Mangiare a Milano in tempo di Olimpiadi: CreDa e Piasù

Due indirizzi posizionati vicino al Villaggio Olimpico per chi cerca cucina italiana autentica senza perdere tempo

Tra febbraio e marzo, Milano si riempirà di atleti, giornalisti e appassionati di sport arrivati da tutto il mondo per le Olimpiadi Invernali. E mentre gli organizzatori hanno pensato a tutto – dai trasporti alla sicurezza – c’è una domanda che ogni visitatore si pone: dove si mangia bene, velocemente e senza finire in una trappola per turisti?

Una risposta passa da due locali che si trovano a pochi passi dal cuore pulsante dei Giochi, entrambi pensati per chi vuole mangiare italiano vero, quello che racconta il territorio attraverso ricette che funzionano da sempre.

CreDa, quando la cucina napoletana diventa quotidiana

In via Orti 12, zona Porta Romana, Crescenzo Morlando e Dario Pisani hanno aperto un ristorante che non ha bisogno di troppi giri di parole: si chiama CreDa – Gastronomia Popolare ed è esattamente quello che promette. Parmigiana di melanzane, polpette al sugo, gnocchi alla sorrentina, pastiera. Piatti che a Napoli trovi in ogni casa la domenica, qui serviti con la stessa logica: ingredienti giusti, cotture precise, niente fronzoli.

CreDa - foto Carlotta Coppo
CreDa – foto Carlotta Coppo

I due chef hanno alle spalle cucine stellate – Morlando ha lavorato a Madrid con Ramon Freix, Pisani è passato da Enrico Crippa e Carlo Cracco – ma hanno scelto di tornare alle origini campane, quelle della “cucina del ricordo” come la chiamano loro. Il risultato è un menu che funziona sia se ci si siede al tavolo sia se prende qualcosa al banco per il take away.

Durante le Olimpiadi, CreDa si trova in posizione perfetta: dal Villaggio Olimpico si arriva a piedi in dieci minuti. E considerando che il ristorante apre alle 11 del mattino e chiude alle 23 (domenica alle 16), copre tutte le fasce orarie di chi passa la giornata in giro per eventi e gare.

Piasù, il bistrò che funziona dalla colazione alla cena

Se ci si trova in zona Conciliazione, in via Alberto da Giussano 1, c’è Piasù Bistrò di Quartiere. Anche qui, nome trasparente: è un bistrò di quartiere. Ma con due specialità che durante le Olimpiadi prenderanno ancora più spazio nel menu: piadine e tiramisù.

Le piadine vengono preparate nel laboratorio interno – classica, integrale, senza glutine o low carb – e farcite al momento. Accanto, il tiramisù fatto come si deve, con ingredienti selezionati e la ricetta tradizionale. Niente reinterpretazioni azzardate.

Piasù - foto Carlotta Coppo
Piasù – foto Carlotta Coppo

Il punto di forza è la flessibilità: Piasù apre alle 8 del mattino (8:30 nel weekend) e resta aperto fino alle 23:30. Significa che si può fare colazione, tornare per un pranzo veloce, fermarsi per l’aperitivo o cenare. Un posto dove potersi appoggiare durante una giornata piena, senza dover cercare ogni volta un locale diverso.

Due locali informali dove la cucina è protagonista, ideali sia per il turista in cerca di autenticità sia per il milanese che vuole semplicemente mangiare in tranquillità.

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