Piatti Chiari: la guida nata dai pasti dei lavoratori iliad

Una guida gastronomica unica in Italia: oltre mille locali scelti dai dipendenti iliad che viaggiano nel Paese e raccontano dove si mangia bene

In giro per l’Italia ci sono tante persone che per pranzo o cena mangiano fuori a causa degli impegni di lavoro. Dall’esperienza di queste persone nasce “Piatti Chiari”, la nuova guida gastronomica promossa da iliad. Un racconto nato ma sul campo, tra trasferte, sopralluoghi e pause pranzo condivise da centinaia di lavoratori. È il frutto di una quotidianità reale che ha portato alla luce oltre mille indirizzi in tutta Italia, scelti perché accoglienti, corretti e trasparenti. Una guida che non pretende di dettare tendenze, ma di raccontare ciò che funziona davvero quando si entra in un locale: qualità, semplicità e un prezzo corretto.

La presentazione è avvenuta alla presenza di Benedetto Levi, amministratore delegato di di iliad Italia, che per una volta non ha parlato di telefonia, ma di gastronomia e delle scelte che hanno portato alla pubblicazione di questa guida gastronomica. Ospite della serata lo chef Massimo Bottura che ha parlato del progetto Il Tortellante, una iniziativa nata nel 2018 per sostenere ragazzi con Disturbo nello Spettro Autistico e le loro famiglie. In particolare i ragazzi del centro fanno dei laboratori pratici dove producono pasta fresca, tortellini e tagliatelle.

Benedetto Levi AD di iliad Italia
Benedetto Levi amministratore delegato di iliad Italia

Scelte fatte mangiandoci ogni giorno

Prima ancora di essere una guida, Piatti Chiari è un gesto spontaneo. I “Palati Sinceri” – così iliad chiama i suoi dipendenti impegnati ogni giorno nel costruire e gestire l’infrastruttura – hanno mangiato ovunque: in osterie di provincia, pizzerie di quartiere, wine bar nascosti, pasticcerie che profumano di burro. Hanno osservato, assaggiato e soprattutto preso nota di quei posti in cui si sentivano a casa.

Da queste segnalazioni è nato un patrimonio di oltre mille locali dove si mangia bene senza fronzoli, con piatti curati e ricchi di sapore. Uno spaccato dell’Italia a tavola, dove due piatti, un dessert e l’acqua portano a uno scontrino medio di circa 35 euro, quando non c’è l’opzione per la pausa pranzo.

La forza di Piatti Chiari sta nella sua natura partecipata. Le segnalazioni nate dal lavoro quotidiano dei dipendenti iliad sono state raccolte e organizzate per creare un racconto coerente, mantenendo intatto lo spirito di chi cerca la sostanza nel piatto, senza formalismi eccessivi. Ne nasce uno strumento semplice e immediato, che vuole restituire l’esperienza reale di chi si è fermato a mangiare e si è trovato bene.

Massimo Bottura durante la presentazione di Piatti Chiari
Massimo Bottura durante la presentazione di Piatti Chiari

L’Italia che accoglie: dalla tradizione all’inclusione

Sfogliando Piatti Chiari si attraversa un Paese intero: dalle trattorie dove la scarpetta è un rito ai ristoranti etnici che portano il mondo in città, dalle panetterie dove il profumo arriva in strada alle pizzerie che lavorano sulla leggerezza. E poi ci sono quei progetti che fanno della tavola un luogo di crescita e integrazione, come PizzAut a Monza, Il Tortellante a Modena o Roots, sempre a Modena, che coinvolge donne provenienti da diversi Paesi.

Qui la trasparenza non è solo una scelta editoriale, ma un modo di stare al mondo: chi cucina mette cura, chi serve racconta, chi entra trova un’ospitalità sincera.

Il Tortellante - laboratorio
Il Tortellante – laboratorio

Il Premio Piatti Chiari: quando anche il conto parla chiaro

Coerentemente con lo spirito della guida, è nato anche un premio dedicato ai locali che dimostrano un’attenzione particolare alla trasparenza. Non si premiano menu altisonanti o tecnicismi, ma la capacità di essere chiari: nella ricevuta, nelle informazioni sugli ingredienti, nel dialogo con il cliente e persino nel costo dell’acqua. Sono 132 i locali che hanno ricevuto questo riconoscimento nella prima edizione, un modo semplice per dire che la correttezza è un valore gastronomico tanto quanto la qualità.

Una guida per chi vuole scegliere con consapevolezza

Piatti Chiari è la fotografia di un’Italia che non ha bisogno di effetti speciali per essere credibile. Una guida che mette al centro le persone – quelle che lavorano sul territorio e quelle che si siedono a tavola – e che invita a mangiare bene senza sorprese. È un suggerimento a scegliere con consapevolezza, affidandosi a un racconto nato dal basso.

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