La storica pralina cremonese si rinnova eliminando il liquore per conquistare nuovi consumatori e occasioni di gusto
Sessant’anni di tradizione racchiusa in un guscio di fondente, con un cuore di ciliegia e un ripieno liquido. Un’icona che la cremonese Witor’s ha deciso di reinterpretare per raggiungere un pubblico ancora più ampio. Eliminando l’alcol, il Boero Analcolico offre la stessa esperienza gustativa – il cioccolato extra-fondente, la ciliegia intera, il ripieno liquido – ma senza le limitazioni legate al consumo di alcol. Una scelta strategica per allargare il mercato e rendere questo classico accessibile a tutti.
Un classico che compie 63 anni
Il cioccolatino Boero fu ideato nel 1962 da Roberto Bonetti, fondatore dell’azienda cremonese. Le origini di questo tipo di cioccolatino sono incerte e sembrano risalire ai primi del Novecento, quando il pasticciere svizzero Emile Gerbeaud li inventò a Budapest.
La ricetta originale prevedeva cioccolato extra-fondente con almeno il 45% di cacao, una ciliegia snocciolata e un ripieno al liquore che rappresentava il 13% del prodotto totale. Un equilibrio preciso tra amarezza del fondente, dolcezza della ciliegia e il “calcio” alcolico che caratterizzava l’esperienza di gusto.

Cosa cambia nella nuova versione
Il Boero Analcolico mantiene la struttura classica: guscio di cioccolato extra-fondente, ciliegia intera e ripieno liquido. L’azienda sostiene che il gusto rimanga “pieno e naturale”, con quell’equilibrio tra intensità e freschezza che ha sempre contraddistinto il prodotto. Ovviamente, senza alcol non ci sarà più quel retrogusto alcolico che molti associano al Boero tradizionale. Chi cerca proprio quella nota dovrà continuare a scegliere la versione classica.
La nuova pralina si rivolge a chi non beve per scelta, per salute o per altre ragioni, ma anche a situazioni di consumo prima escluse: la pausa in ufficio, il dolce dopo pranzo senza pensieri, la condivisione con persone che evitano l’alcol. In pratica, Witor’s prova ad ampliare i momenti in cui si può godere di un Boero.
Il mercato dei prodotti “no alcol”
Il lancio non arriva a caso. Il consumo di bevande analcoliche è in crescita costante, così come l’offerta di alternative senza alcol in diversi settori gastronomici. Dai vini dealcolati agli aperitivi zero, sempre più persone cercano esperienze di gusto senza le implicazioni dell’alcol. Applicare questa logica al mondo della cioccolateria di qualità è un passo abbastanza naturale.
Chi ama il Boero classico, ma vuole evitare l’alcol, questa versione consentirebbe di gustarlo senza compromessi. Chi invece gradisce la componente alcolica, continuerà a preferire l’originale. La palla passa ai consumatori, saranno loro a scegliere quale Boero scartare nei momenti di relax.
