L’intesa tra ministero e marketplace per proteggere le denominazioni italiane viene estesa per la quinta volta dal 2014
Il Ministero dell’Agricoltura ed eBay hanno rinnovato il 14 ottobre l’accordo per contrastare la vendita online di prodotti agroalimentari contraffatti che usano impropriamente denominazioni geografiche protette. L’intesa, attiva dal 2014, coinvolge anche Federdoc e orIGin Italia, le organizzazioni che rappresentano i consorzi di tutela.
Come funziona il sistema di controllo
L’obiettivo è identificare e rimuovere dal marketplace le inserzioni che riportano nomi di DOP, IGP e denominazioni di vini in modo illegittimo: imitazioni, evocazioni o prodotti etichettati in maniera non conforme alle normative.

Il meccanismo è piuttosto semplice. L’ICQRF, il dipartimento del Ministero che si occupa di controlli e repressione frodi, monitora costantemente la piattaforma. Quando individua violazioni, le segnala a eBay che le gestisce attraverso il proprio sistema di protezione della proprietà intellettuale.
Etichettatura sotto la lente
Dal 2021 i controlli si sono estesi anche all’etichettatura dei prodotti, verificando che rispetti le norme italiane ed europee. Un aspetto rilevante considerando che l’etichetta è spesso il primo elemento che il consumatore valuta per orientarsi nell’acquisto.
I numeri del Made in Italy
L’Italia conta 895 prodotti a indicazione geografica riconosciuti, con un valore alla produzione che supera i 20 miliardi di euro. «L’Italia è leader nei controlli e prima in Europa per numero di IG (Indicazioni Geografiche)», ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida. «Cifre che possono crescere ancora, soprattutto se gli spazi occupati da chi minaccia con prodotti contraffatti e sofisticati gli standard di qualità lasceranno il posto al lavoro onesto dei nostri imprenditori e agricoltori. Avere come alleato eBay è sicuramente un’arma in più per la tutela del nostro patrimonio enogastronomico».
I risultati della piattaforma
Nel 2024 eBay ha bloccato oltre il 98% delle violazioni prima della pubblicazione, utilizzando intelligenza artificiale e un team di investigatori specializzati. Gli utenti della piattaforma hanno inoltre segnalato 1,6 milioni di inserzioni sospette nell’arco dell’anno.

Un modello senza precedenti
L’accordo tra istituzioni pubbliche e operatori privati per la protezione delle denominazioni geografiche sul web rimane un caso pressoché unico a livello internazionale. Nessun altro paese ha strutturato un sistema di controllo simile per il commercio elettronico.
«Questa collaborazione con eBay rappresenta un modello unico al mondo di cooperazione tra istituzioni pubbliche e operatori privati per la tutela delle Indicazioni Geografiche», ha sottolineato Felice Assenza, capo dipartimento ICQRF. «Grazie al lavoro dell’ICQRF, ogni giorno contrastiamo contraffazioni ed evocazioni che minacciano i nostri prodotti di qualità, anche online».
Samantha Wellington, chief legal officer di eBay, ha commentato: «In eBay, fiducia e autenticità sono le fondamenta del nostro marketplace. Proteggere le Indicazioni Geografiche significa tutelare produttori, consumatori e patrimonio culturale».
Anche il mondo dei consorzi ha espresso soddisfazione per il rinnovo. Francesco Liantonio, vicepresidente di Federdoc, ha dichiarato: «Apprezziamo con soddisfazione i risultati prodotti in questi anni dal protocollo. Il protocollo rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere il ruolo esercitato dai Consorzi a salvaguardia delle IG, espressioni della produzione agroalimentare e vitivinicola di eccellenza».
