Bianchi fermi in crescita, rosé in calo: cambiano i gusti estivi

I vini bianchi dominano l’estate italiana mentre i rosati perdono consensi. Le enoteche registrano vendite in flessione

L’estate del vino italiano ha un nuovo protagonista: i bianchi fermi. Secondo l’indagine di Vinarius, l’associazione che riunisce oltre 120 enoteche italiane, la metà degli operatori indica questa categoria come la più richiesta dai clienti nella stagione calda. Un dato che segna un cambiamento significativo nelle preferenze dei consumatori.

La classifica dei vini estivi

I numeri parlano chiaro: i bianchi fermi conquistano il 50% delle preferenze, seguiti dagli spumanti al 25%. Più distaccati i rosati con il 16,7% e i rossi che si fermano a un modesto 8,3%. Una distribuzione che riflette l’evoluzione dei gusti verso vini più freschi e beverini, adatti alle temperature elevate.

Vino bianco vincente in estate
Vino bianco vincente in estate

Gli spumanti mantengono una posizione solida, confermandosi una scelta apprezzata per aperitivi e momenti di convivialità estiva. I rossi, come prevedibile, faticano durante i mesi più caldi, relegati a una nicchia di appassionati che non rinunciano alla loro bevanda preferita nemmeno d’estate.

Il declino dei rosati

Il dato più sorprendente riguarda i rosé. Dopo anni di crescita costante, questi vini attraversano una fase di contrazione. Il 58,3% delle enoteche segnala un calo nei consumi rispetto all’estate 2024, mentre solo il 25% registra un aumento. Il 16,7% non rileva variazioni significative.

Questo trend evidenzia come le mode del vino siano mutevoli. I rosati, che negli ultimi anni avevano conquistato anche il pubblico italiano tradizionalmente legato a bianchi e rossi, sembrano perdere attrattiva. Le cause potrebbero essere molteplici: saturazione del mercato, qualità media non sempre elevata di alcuni prodotti, o semplicemente un ritorno alle preferenze classiche.

Vini rosati in declino questa estate
Vini rosati in declino questa estate

Le difficoltà delle enoteche

Il settore delle enoteche attraversa un momento complicato. Il 50% degli operatori ha registrato un calo delle vendite nel primo semestre 2025, il 33,3% mantiene la stabilità e solo il 16,7% cresce. Un quadro che riflette le difficoltà economiche generali e i cambiamenti nelle abitudini di consumo.

“Le enoteche stanno vivendo un periodo di adattamento complesso, tra evoluzioni nei gusti dei consumatori e difficoltà economiche diffuse”, spiega Andrea Terraneo, presidente di Vinarius. L’analisi del confronto estate 2025 versus 2024 conferma le difficoltà: il 41,7% degli operatori registra un calo, il 41,7% stabilità e solo il 16,7% un miglioramento.

Prospettive per il secondo semestre

Le previsioni per la seconda metà dell’anno mostrano maggiore equilibrio. Il 33,3% degli operatori prevede un miglioramento, il 25% stabilità, mentre il 41,7% mantiene un atteggiamento pessimista. Un mix di aspettative che riflette l’incertezza del momento economico.

I fattori del cambiamento

L’evoluzione delle preferenze verso i bianchi fermi può essere spiegata da diversi fattori. Innanzitutto, la maggiore consapevolezza dei consumatori che cercano vini freschi e minerali, perfetti per accompagnare piatti leggeri e cucina mediterranea. Inoltre, l’offerta di bianchi italiani di qualità si è notevolmente ampliata, con produttori che hanno investito in tecnologie e tecniche di vinificazione moderne.

I bianchi fermi offrono versatilità: dai Vermentino sardi ai Falanghina campani, dai Friulano del Nord ai Grillo siciliani. Una varietà che permette di soddisfare gusti diversi mantenendo freschezza e bevibilità.

La contrazione dei rosati, invece, potrebbe segnalare una maturazione del mercato italiano. Dopo una fase di scoperta ed entusiasmo, i consumatori sembrano tornare a scelte più tradizionali, privilegiando la qualità alla novità.

Il quadro che emerge dall’indagine Vinarius fotografa un settore in trasformazione, dove le enoteche devono adattarsi ai nuovi gusti dei clienti in un contesto economico difficile.

spot_img

Ultimi Articoli

Profumi di Mosto fa centro in Valtènesi tra rosé e rossi

Circa 2.000 esperienze il primo giorno e tutti e...

Il Derthona Timorasso esce dai Colli Tortonesi e va a Roma

Dalla masterclass sull'annata 2024 al banco con 14 produttori:...

Saranno i Piwi il futuro del vino? Ora tocca al Parlamento

Resistono a peronospora e oidio e riducono i trattamenti,...

A Venosa il caldo anticipa l’Aglianico, ma l’uva resta sana

Vendemmia 2026 a Cantina di Venosa: oltre 20 giorni...

A Sirmione va in scena il Lugana Festival

Prima edizione della rassegna sul Lugana Doc: Enoteca con...