Boom export formaggi (+13,8%), ma produzione in calo (-1%). Analisi ISMEA su sfide e opportunità del settore lattiero-caseario italiano
Nel 2024, secondo l’analisi di ISMEA, l’Italia ha raggiunto un traguardo significativo, diventando il secondo esportatore mondiale di formaggi e prodotti lattiero-caseari in valore, superando Paesi Bassi e Francia e posizionandosi dietro la Germania. Questo successo è il risultato di un valore record di oltre 5,4 miliardi di euro, con 658 mila tonnellate di prodotto esportato. Le esportazioni di formaggi sono aumentate del 10,7% in volume e del 9,2% in valore rispetto al 2023. In particolare, si è registrata una forte crescita per i formaggi freschi (+12,4% in volume), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+8,7% in volume), e formaggi grattugiati (+10,7% in volume). Anche il Gorgonzola ha mostrato un aumento, con +4,8% in volume.
I principali mercati di destinazione continuano a essere Francia e Germania, che insieme assorbono il 36% dei volumi esportati. Molto positivi sono stati anche i risultati sui mercati extra-UE, in particolare Regno Unito e Stati Uniti. Nel primo trimestre del 2025, le esportazioni di formaggi hanno continuato a crescere del 13,8% in valore, sebbene con un rallentamento nei volumi (+3,4%).

Nonostante questi successi nell’export, la produzione di latte vaccino in Italia ha registrato una contrazione dell’1% nel primo quadrimestre del 2025, in linea con il trend di altri paesi produttori europei come Germania (-2,9%), Francia (-1,8%), e Paesi Bassi (-2,3%).
Prezzi e consumi interni: una situazione mista
I prezzi del latte alla stalla in Italia hanno continuato la loro crescita, superando i 59 euro/100 litri (IVA esclusa) nei primi cinque mesi del 2025, con un aumento del 16% rispetto all’anno precedente. Questo incremento è stato sostenuto dalla congiuntura favorevole dei principali formaggi tradizionali. A giugno 2025, il Grana Padano ha raggiunto una quotazione record di 11 euro/kg (+14% rispetto a un anno fa), mentre il Parmigiano Reggiano (stagionatura 12 mesi) ha toccato i 13,3 euro/kg, con una crescita del 21% rispetto a giugno 2024. Anche i listini del burro CEE sono aumentati, arrivando a 7,2 euro/kg a giugno (+9,5%).
Sul fronte dei consumi domestici, i primi quattro mesi del 2025 hanno mostrato una ripresa della domanda di prodotti lattiero-caseari, con un aumento della spesa delle famiglie del 7,7% e un incremento dei volumi dello 0,8%. In particolare, si è notata una crescita negli acquisti di yogurt (+5,4%) e formaggi (+4,1% in volume), con una ripresa in tutti i principali segmenti. Tuttavia, il consumo di latte confezionato continua a diminuire, con il latte fresco in calo del 3,3% e il latte UHT dell’1,2% in volume.
Prospettive e sfide future
Il clima di fiducia tra gli allevatori è positivo, grazie al mantenimento dei prezzi alla stalla e all’andamento degli affari correnti. Tuttavia, il sentiment degli operatori dell’industria di trasformazione ha subito un leggero peggioramento nel primo trimestre del 2025. Questo è principalmente dovuto a una flessione degli ordini dopo il periodo natalizio e a un atteggiamento più cauto della domanda estera, a causa delle incertezze geopolitiche globali e dell’annuncio di possibili dazi USA.

Le importazioni di latte in cisterna sono aumentate nel 2024 (+6,3% in volume), spinte dalla necessità di materia prima per l’industria di trasformazione e dai prezzi di fornitura competitivi. Sebbene la Germania rimanga il primo fornitore, si è registrato un aumento significativo delle importazioni dalla Slovenia (+28% in volume) e dalla Francia (+69% in volume1. Anche le importazioni di yogurt (+14,1%), burro (+8,6%) e formaggi (+8,2%) sono aumentate nel 2024.
Nonostante le incertezze geopolitiche e l’ombra dei dazi USA, il settore lattiero-caseario italiano dimostra una robusta capacità di adattamento e una forte presenza sul mercato internazionale, puntando sulla qualità e la tradizione dei suoi prodotti DOP e IGP. La continua crescita delle esportazioni e la ripresa dei consumi interni, seppur con alcune eccezioni, indicano un comparto in grado di affrontare le sfide future.
