L’Osservatorio GS1 Italy fotografa le tendenze alimentari: i consumatori premiano qualità e origine, ma si raffreddano sui prodotti “senza”
L’Osservatorio Immagino di GS1 Italy ha pubblicato i dati sui consumi alimentari italiani del 2024, analizzando oltre 145mila prodotti che rappresentano l’82,7% del fatturato di supermercati e ipermercati. Lo studio, giunto alla diciassettesima edizione, rivela tendenze interessanti nelle abitudini di acquisto degli italiani.
Made in Italy sempre protagonista
I prodotti che richiamano l’italianità – dal Made in Italy alle denominazioni DOP e IGP – continuano a dominare il carrello della spesa. Con 27.978 prodotti monitorati e un fatturato di 11,6 miliardi di euro, questo segmento cresce dell’1,2% a valore, nonostante un calo dello 0,7% nei volumi.

Il boom dei prodotti lifestyle
La vera sorpresa arriva dal comparto “identitario”: vegetariano, vegano, biologico, halal e kosher registrano la crescita più significativa con +3,9% a valore e +0,9% a volume. Un segnale chiaro che gli italiani sono sempre più attenti alle proprie scelte alimentari e ai valori che rappresentano.
Free-from in difficoltà
Diversa la situazione per i prodotti “senza”: il mondo del free-from, che include tutti i claim relativi all’assenza di determinati ingredienti, segna una battuta d’arresto con -0,1% a valore e -1,2% a volume. Anche il segmento specifico delle intolleranze (senza glutine e senza lattosio) rallenta, pur mantenendo una crescita modesta dello 0,9%.

Ingredienti benefici e metodi di lavorazione
Gli italiani mostrano crescente interesse per ingredienti considerati salutari: avena, avocado e semi di chia guidano un segmento che vale 4,7 miliardi di euro e cresce del 3,7%. Ancora più marcato il trend dei prodotti che comunicano il metodo di lavorazione: +11,7% a valore, il dato di crescita più alto dell’intera ricerca.
L’identikit del consumatore innovativo
Marco Cuppini, research director di GS1 Italy, spiega che il 65% delle vendite di nuovi prodotti è generato dal 30% degli acquirenti: prevalentemente giovani sotto i 34 anni, single e con reddito medio-alto, che prediligono prodotti biologici, vegani e con caratteristiche di sostenibilità.
Sostenibilità e certificazioni
Il mondo delle certificazioni (Fairtrade, Ecolabel, FSC) mantiene un ruolo importante con 17.070 prodotti e 7 miliardi di fatturato, crescendo dello 0,8% a valore. Anche i prodotti green per la cura della casa mostrano segni positivi con +1,8%.
I dati dell’Osservatorio confermano una maturazione del consumatore italiano: meno attratto dalle mode del momento, più interessato alla qualità, all’origine e ai valori dei prodotti che porta in tavola.
