Vinitaly 2026 a Verona dal 10 aprile: sei giorni tra le piazze del centro e i padiglioni, con la nuova area per l’enoturismo
Aprile a Verona ha un sapore preciso. Dal 10 al 15 aprile 2026 la città torna a ospitare Vinitaly, il rito collettivo del vino italiano, prima nelle piazze del centro storico e poi nei padiglioni di Veronafiere, dove quest’anno debutta una novità concreta: un’intera area dedicata all’enoturismo, Vinitaly Tourism, con un programma che copre tutti e quattro i giorni del salone.
Tre giorni in città, prima che apra la fiera
Prima ancora che scattino i cancelli di Veronafiere, Verona si mette in festa con Vinitaly and the City, il fuori salone aperto al pubblico che quest’anno torna dal 10 al 12 aprile. Circa settanta appuntamenti distribuiti tra Piazza dei Signori, il Cortile del Tribunale e il Cortile Mercato Vecchio: degustazioni, masterclass, talk, visite guidate, qualche serata danzante.
Il vino ufficiale dell’edizione 2026 è il Pinot Grigio Doc delle Venezie: l’inaugurazione è prevista venerdì 10 aprile alle 18, con brindisi e apertura degli stand.

La mappa dei sapori è nutrita. Alla Loggia di Fra’ Giocondo si trova la Grande Enoteca del Consorzio Tutela Vini DOC delle Venezie; il Cortile Mercato Vecchio accoglie i vini di Calabria e Sardegna; nel Cortile del Tribunale si va con Abruzzo, Campania e Molise, più gli spazi Esselunga e la selezione Gambero Rosso. Sulla terrazza della Torre dei Lamberti — 84 metri di altezza — i brindisi sono firmati dal Consorzio Vini d’Abruzzo. Novità di quest’anno: il Salotto dei vini rari curato da Paolo Massobrio e la Logga Antica dedicata alla mixology.
I carnet degustazione si acquistano online fino al 9 aprile a 18 euro; durante l’evento, anche in cassa, a 22 euro. Orari: venerdì dalle 18 alle 23; sabato e domenica dalle 15 alle 23.
L’enoturismo entra in fiera
Dal 12 al 15 aprile apre il 58° Vinitaly. La novità di questa edizione è Vinitaly Tourism, un’area tematica collocata nella galleria tra i padiglioni 2 e 3, con un secondo polo al Palaexpo. Dopo il debutto dello scorso anno, il format si consolida e amplia: spazio espositivo per aziende del settore, una Sala Tourism per seminari e degustazioni, un Business Point per incontri tra produttori e operatori turistici internazionali.
Sul fronte numeri, i dati che verranno presentati durante la fiera (dal Report Wine Suite 2026, in anteprima) danno un quadro abbastanza chiaro dello stato del settore: nel 2025 il valore medio di una prenotazione enoturistica ha raggiunto i 39,4 euro per adulto, con una crescita dell’11% annuo negli ultimi quattro anni. Le cantine strutturate hanno registrato un aumento dei visitatori del +16,8% e delle vendite dirette del +21,4%.

Il programma degli incontri
Il palinsesto di Vinitaly Tourism mescola formazione e confronto operativo, con appuntamenti distribuiti su tutti e quattro i giorni della manifestazione. Si parte domenica 12 aprile con un focus su amministrazione e fiscalità nell’enoturismo, mentre le degustazioni esperienziali sono previste ogni giorno dalle 13 alle 13.30. Lunedì 13, dopo l’inaugurazione ufficiale alle 10, il programma affronta il tema della celiachia nelle cantine e quello dei wine club e della vendita diretta, con una masterclass nel pomeriggio sull’enoturismo della cooperazione italiana.
Il momento più atteso è forse martedì 14 aprile, quando alle 11.30 viene presentata la survey “Hospitality manager e tour operator”: un’analisi che raccoglie il punto di vista degli operatori su bisogni, criticità e margini di sviluppo del settore. Il pomeriggio prosegue con sessioni su winebar, risorse umane e sbocchi occupazionali nell’enoturismo. Mercoledì 15 chiude con un seminario sulla digitalizzazione — spedizioni, gestione degli ospiti, software gestionali.
Al Palaexpo si tengono invece quattro sessioni di maggiore respiro. Il Movimento Turismo del Vino apre lunedì con un focus sul viaggio verso le cantine; Roberta Garibaldi porta nel pomeriggio la prospettiva del mercato americano. Martedì è la volta della ricerca Unicredit-Nomisma sul ruolo dell’enoturismo per le imprese vinicole; mercoledì chiude l’Università di Verona con l’Osservatorio su arti e paesaggio vitivinicolo, nell’ambito del progetto MetodoContemporaneo.
La Valpolicella oltre l’evento
Quest’anno Vinitaly and the City prolunga la sua presenza oltre i tre giorni in piazza. Dal 13 aprile al 3 maggio, quindici cantine della Strada del Vino Valpolicella aprono per un programma di degustazioni accessibili con il token esperienza: Boscaini Carlo, Cà Rugate, Coali-Tenuta Savoia, Corte Archi, Corte Martini, Corte Odorico, La Dama, Mizzon, Masi, Nicolis, Siridia, Tedeschi, Villa San Pietro, Santa Sofia, Vogadori.
Il programma completo delle attività accessibili con il token è sul sito di Vinitaly.
