Ad inventarlo sono stati i bambini di una scuola siciliana, con l’aiuto di un’azienda alimentare e una startup ambientale
Ogni mese un tema, ogni settimana una domanda: perché si celebra la Giornata della Terra? Come nasce il cibo che arriva sulle tavole? Cosa succede se le api spariscono? A rispondere, per ora, ci provano i bambini dell’Istituto Comprensivo Gianni Rodari di Vittoria, in provincia di Ragusa, che hanno trasformato il calendario scolastico in uno strumento di educazione ambientale.
Il progetto entra nel terzo anno
“A scuola di biodiversità” è un’iniziativa di Agromonte, azienda siciliana nota per le conserve di pomodoro ciliegino, in collaborazione con 3Bee, startup italiana che si occupa di monitoraggio degli impollinatori. Il progetto esiste dal 2024 con l’obiettivo di portare nei corridoi e nelle aule la consapevolezza sull’equilibrio degli ecosistemi. Nei primi due anni gli studenti hanno lavorato con strumenti di rilevazione e attività legate al mondo delle api.

Un calendario fatto dai bambini
Per il terzo anno il progetto cambia forma. Gli studenti del Rodari hanno costruito un calendario organizzato attorno alle principali Giornate Mondiali dedicate all’ambiente: la Giornata delle Api, quella delle Foreste, dell’Acqua, del Suolo. Per ciascuna ricorrenza, il calendario offre spunti e domande da portare in classe — o a casa, a tavola, durante una passeggiata. L’idea è che i temi ambientali non restino legati a una singola lezione, ma tornino ogni mese, mese dopo mese, per tutto l’anno scolastico.
Perché la scuola è il posto giusto
Costruire abitudini ecologiche nei bambini funziona meglio che convincere gli adulti a cambiarle. Quando un concetto come la tutela della biodiversità entra nella routine — un’affissione in aula, una data segnata sul calendario, una domanda da fare ai genitori — smette di essere un’informazione e diventa qualcosa di vissuto. I bambini di oggi sono i consumatori e gli agricoltori di domani, e si troveranno a prendere decisioni concrete su cibo, terra e clima. Partire presto non è un dettaglio.
Il pomodoro e le api: un nesso concreto
Agromonte produce in Sicilia sud-orientale, dove la presenza degli impollinatori incide direttamente sui raccolti. Il coinvolgimento dell’azienda in un progetto scolastico sulla biodiversità segue quindi una logica precisa: senza api, senza ecosistemi funzionanti, la filiera del pomodoro ciliegino non regge. Raccontarlo nelle scuole significa collegare quello che c’è dentro un barattolo di conserva con i processi naturali che lo rendono possibile. È un messaggio che parte dalle elementari, ma riguarda tutti.
