Il Consorzio rinnova l’immagine con “Classese” nel nome per valorizzare le bollicine DOCG del territorio pavese
Il Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese ha presentato il nuovo marchio che accompagnerà il rilancio del territorio vitivinicolo. La novità principale è l’inserimento ufficiale di “Classese” nella denominazione, segnale del cambio di strategia che punta tutto sul metodo classico, dopo aver ondivagato negli scorsi anni puntando su altre tipologie di vini che non si sono rivelate vincenti per la promozione del territorio.
Il restyling grafico richiama gli elementi caratteristici della zona: le quattro valli che dalle cime appenniniche si aprono verso la via Emilia, il tralcio della vite con le radici, i solchi lasciati dal lavoro del vignaiolo e le bollicine del metodo classico, considerato la vera eccellenza storica dell’Oltrepò.

Un percorso iniziato un anno e mezzo fa
Il nuovo marchio rappresenta un tassello del processo di rinnovamento avviato 18 mesi fa. All’inizio del 2025, l’assemblea dei soci ha approvato le modifiche allo statuto consortile e al disciplinare del metodo classico. Nei giorni scorsi è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia la domanda di modifica del disciplinare, passaggio necessario per l’approvazione definitiva delle nuove norme.
L’obiettivo è aumentare la qualità della DOCG e sviluppare il progetto Classese, che tra pochi mesi arriverà sul mercato con il marchio collettivo dedicato, in attesa dell’approvazione definitiva del cambio di denominazione.

Due marchi per due categorie
Il Consorzio utilizzerà il nuovo marchio per tutte le attività di comunicazione e promozione legate principalmente alla DOCG. Il marchio storico continuerà invece a essere associato ai vini DOC, rimanendo incluso nei relativi disciplinari.
La scelta di dare maggiore visibilità al metodo classico risponde alla necessità di distinguere chiaramente le produzioni di punta del territorio, puntando su un posizionamento qualitativo più definito nel mercato delle bollicine italiane.
