Seimila bottiglie di Cabernet Sauvignon in purezza: l’azienda di Montalcino punta al vertice della denominazione costiera
Dopo oltre dieci anni di presenza nel territorio bolgherese, Banfi alza il tiro. L’azienda toscana, nota soprattutto per i suoi Brunello di Montalcino, presenta Dèinos: un Bolgheri Superiore in tiratura limitata che rappresenta il nuovo vertice della sua produzione nella denominazione costiera.
Dal Bolgheri Rosso al Superiore
Il progetto non nasce dal nulla. Nel 2015 Banfi aveva già messo piede a Bolgheri con Aska, un Bolgheri Rosso DOC che ha fatto da apripista. Ora, con Dèinos, l’azienda completa il percorso puntando alla categoria superiore della denominazione.

La scelta del nome segue la stessa filosofia di Aska: entrambi provengono dalla tradizione etrusca. Dèinos è il vaso sferico in ceramica utilizzato nei banchetti etruschi, quegli eventi rituali dove si mescolavano convivialità e spiritualità. Anche l’etichetta richiama questa origine, con decorazioni in filigrana d’oro che rimandano all’oreficeria etrusca.
Cabernet Sauvignon in purezza
Il vino è un monovitigno di Cabernet Sauvignon, coltivato su terreni sabbiosi e argillosi con componente calcarea. Le vigne sono allevate a Guyot, la vendemmia è manuale. In cantina, dopo la fermentazione in acciaio con rimontaggi e dèlestage, il vino affina 18 mesi in barrique di rovere francese.
Il risultato è un rosso dalle note di piccoli frutti rossi, tabacco e liquirizia, con un profilo morbido ed equilibrato.

Strategia di posizionamento
La produzione è contenuta: solo seimila bottiglie per annata. Una scelta che sottolinea la volontà di posizionare Dèinos nel segmento premium.
«L’ampliamento del nostro portafoglio con un Bolgheri Superiore è strategico», spiega Rodolfo Maralli, presidente di Banfi. «Aggiunge una nuova declinazione di terroir toscano e rafforza la presenza del brand Banfi nel segmento dei vini di alta gamma».
Con questo lancio, Banfi consolida la sua presenza in una delle denominazioni più richieste del panorama italiano, affiancando la tradizione del Brunello con l’interpretazione di un territorio diverso ma altrettanto prestigioso.
