Il 22 e 23 novembre a Bard il salone internazionale dedicato ai vini prodotti in territori estremi e difficili da coltivare
Il Forte di Bard ospiterà il 22 e 23 novembre la nona edizione di Vins Extrêmes, il salone internazionale dedicato ai vini eroici. Due giorni per scoprire etichette prodotte in contesti estremi, dalle montagne alle piccole isole, dai pendii scoscesi ai terrazzamenti che sfidano la gravità.
Cosa sono i vini eroici
I vini eroici nascono dove la viticoltura diventa una sfida quotidiana. Montagne con pendenze superiori al 30%, altitudini che superano i 500 metri, piccole isole battute dal vento e dal sale, terrazzamenti costruiti pietra su pietra nel corso dei secoli. Qui ogni gesto richiede fatica manuale, ogni vendemmia è una conquista.

Il CERVIM, il centro di ricerca che dal 1987 studia la viticoltura montana, ha codificato questi parametri per definire quando un vino può essere considerato “eroico”. Non si tratta di marketing, ma di condizioni oggettive che rendono la coltivazione particolarmente difficile e costosa.
Il programma dell’evento
Durante le due giornate, dalle 10 alle 18.30, i visitatori potranno assaggiare direttamente ai banchi dei produttori e partecipare a masterclass tematiche. Sabato 22 novembre si svolgerà la premiazione del Mondial des Vins Extrêmes, l’unico concorso al mondo riservato esclusivamente a queste produzioni.
Gli incontri approfondiranno temi concreti: come il cambiamento climatico sta modificando questi territori, quali strategie adottano i produttori per preservare la biodiversità, come si mantengono vivi i vitigni autoctoni che rischiano l’estinzione.

Numeri e partecipazione
L’ingresso costa 25 euro per una giornata, 40 euro per entrambe. Il biglietto include il calice per le degustazioni e l’accesso a tutti gli assaggi. I soci delle associazioni enogastronomiche (AIS, FISAR, ONAV, Slow Food) pagano tariffe ridotte: 20 euro al giorno, 35 per il weekend.
La manifestazione, organizzata dal CERVIM insieme alla Regione Valle d’Aosta, è cresciuta anno dopo anno dal debutto nel 2017. Oggi rappresenta un punto di riferimento per produttori che spesso lavorano quantitativi limitati ma con un forte legame al territorio.
Perché vale la pena andarci
Vins Extrêmes non è una fiera del vino qualunque. Qui si incontrano storie di resistenza, di territori difficili che producono vini unici. Si assaggiano etichette che difficilmente si trovano nella grande distribuzione, si scoprono varietà di uve che esistono solo in una manciata di ettari.
È l’occasione per capire come la geografia influenzi il sapore, come il lavoro umano possa trasformare luoghi impossibili in vigneti produttivi. E per riflettere su un modello di viticoltura che mette la sostenibilità e la tradizione al centro, anche quando costerebbe meno abbandonare tutto e trasferirsi in pianura.
