La cantina del Soave Classico ha raccolto la Garganega a metà settembre. Produzione in calo del 10-15%, ma qualità preservata
Si è chiusa la vendemmia 2025 di Suavia, azienda che opera nel territorio del Soave Classico. Un’annata che ha richiesto scelte rapide in vigna, con un anticipo della raccolta rispetto al calendario abituale.
Clima regolare ma piogge abbondanti
Dopo un 2024 difficile, quest’anno l’andamento climatico è stato più regolare. Buona disponibilità d’acqua e temperature contenute, con un settembre particolarmente fresco. Il problema è arrivato dalle piogge abbondanti e da alcuni episodi di grandine a inizio agosto, che hanno costretto la cantina a rivedere i piani.

«Abbiamo dovuto essere pronti a decidere e ad adattarci», spiegano Alessandra, Meri e Valentina Tessari, che guidano l’azienda. «Ma la qualità delle uve ci soddisfa: i vini saranno freschi ed equilibrati».
Garganega anticipata di una settimana
Il Trebbiano è stato vendemmiato regolarmente nella prima settimana di settembre. Diverso il discorso per la Garganega, il vitigno principale della zona. Normalmente raccolta a fine settembre, quest’anno è stata portata in cantina già a metà mese, con un anticipo di 7-10 giorni. Una scelta dettata dalla necessità di salvaguardare la sanità delle uve ed evitare marciumi dovuti alle piogge.

Sul fronte quantitativo, la produzione segna un calo tra il 10% e il 15%, ma senza compromettere il lavoro generale della vendemmia.
Dal punto di vista qualitativo, le uve si presentano sane, con buona acidità e profumi marcati. I livelli di zucchero sono leggermente più bassi rispetto alle annate più calde, ma secondo la cantina questo garantirà vini eleganti e fedeli allo stile della casa.
Una vendemmia che conferma come nelle zone collinari del Soave la gestione attenta del vigneto e la capacità di adattarsi alle condizioni dell’anno restino elementi decisivi.
