Val Venosta, al via la raccolta delle mele a mano

Da agosto a novembre i melicoltori raccolgono a mano, in due-cinque passaggi secondo la varietà, dalla Royal Gala in poi

In Val Venosta è cominciata la raccolta delle mele. Tra agosto e novembre i melicoltori della valle staccano dall’albero, frutto per frutto e rigorosamente a mano, le varietà che maturano una dopo l’altra fino a tardo autunno. Per le aziende agricole è il periodo più intenso dell’anno: settimane di lavoro serrato, con poco margine per rallentare.

Il momento giusto per ogni mela

Le mele vengono staccate dall’albero solo quando hanno raggiunto il grado di maturazione ideale. Da questo passaggio dipendono la qualità del frutto e le sue caratteristiche organolettiche: colore, consistenza, dolcezza. Non tutte le varietà maturano insieme, quindi in ogni meleto sono necessari da due a cinque passaggi di raccolta, ripetuti a distanza di giorni, per cogliere ogni mela al punto giusto.

Ad aprire la stagione è stata la Royal Gala, la varietà più precoce della valle. È stata lei a segnare ufficialmente l’inizio della raccolta, prima che toccasse via via alle altre cultivar.

Mele in Val Venosta
Mele in Val Venosta

Una raccolta ancora tutta manuale

In Val Venosta le mele si raccolgono ancora oggi a mano, una per una. Il gesto è semplice ma serve a preservare l’integrità del frutto e a scartare, già nel campo, quello che non è al livello giusto.

Al lavoro, accanto ai contadini, ci sono studenti, lavoratori stagionali e raccoglitori esperti che tornano in valle stagione dopo stagione. Le mele raccolte vengono adagiate con cura in cassoni verdi da circa trecento chilogrammi ciascuno, poi trasportate alle cooperative per le fasi successive di selezione e lavorazione.

La testimonianza di un melicoltore

Josef coltiva mele in Val Venosta. È il momento dell’anno che aspetta di più, dice, anche se non nasconde la fatica. «Il periodo della raccolta è quasi una maratona che prosegue fino a novembre. Richiede forza, dedizione, pazienza», racconta. «Ma ogni sforzo viene ripagato quando vedo i frutti del mio lavoro e sento la mia terra rispondere con generosità».

Anche nella sua azienda la raccolta è interamente manuale, con il supporto di alcuni collaboratori. «È un lavoro certosino, che ci permette di guardare e toccare ogni singolo frutto e coglierlo solo quando ha raggiunto il grado perfetto di maturazione. È lì che si gioca tutto: qualità, gusto, profumo», spiega Josef, che indica proprio nella Royal Gala, «vivace e croccante», la prima mela a maturare nel suo meleto.

Raccolta mele Val Venosta
Raccolta mele Val Venosta

Josef racconta il proprio lavoro anche attraverso il progetto Farmer Life, dove condivide impressioni e immagini dai meleti. «Voglio che chi assapora le mie mele possa entrare nel mio mondo, respirare l’aria dei meleti, vivere la mia quotidianità», dice. «Il mio obiettivo è far sì che chi le assaggia possa sentire, sul palato, la cura che ci metto ogni giorno».

La raccolta in Val Venosta proseguirà fino a novembre, varietà dopo varietà, prima che le mele lascino i meleti per arrivare sulle tavole.

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