Vino al fotovoltaico: Torrevilla si rinnova per l’ambiente, mentre la tradizione della cantina resta viva nel cuore dell’Oltrepò Pavese
Meno 235 tonnellate di CO₂ emesse all’anno è la sfida che Torrevilla si è lanciata, dopo aver appena inaugurato il primo impianto fotovoltaico nella sua storica sede a Torrazza Coste, nell’Oltrepò Pavese. Un obiettivo che unisce la tradizione della cantina di vini alla tecnologia moderna e che è per la sostenibilità.
Da anni impegnata per ridurre al minimo l’impatto ambientale nella produzione di vini e spumanti, la cantina sociale di Torrevilla scommette ora su 750 pannelli fotovoltaici per togliere più di duecento tonnellate di emissioni dall’atmosfera. L’impianto, realizzato grazie al supporto del Bando Parco Agrisolare, ha una potenza complessiva di 425 kWp e produrrà circa 470.000 kWh all’anno, sufficienti anche a coprire una parte significativa del fabbisogno energetico della cantina.

L’impegno locale che mette al centro l’ambiente e le persone
Il progetto di ampio respiro prevede anche l’installazione di una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici e ha già portato in parallelo alla riqualificazione delle strutture aziendali. Per Torrevilla, non si tratta di un caso isolato. Solo un anno fa, la cantina sociale aveva ottenuto la certificazione SQNPI, Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata, riconoscimento dato alle realtà che riducono l’uso di sostanze chimiche attraverso pratiche agricole rispettose dell’ambiente.
Un’opera anche “locale”, realizzata attraverso la collaborazione con più partner storici del territorio che l’hanno progettata. Così, il ritorno positivo non è arrivato solo per l’ambiente, ma anche per l’economia della comunità locale.
«Crediamo che oggi un’azienda agricola e vitivinicola debba interrogarsi sul proprio ruolo nel futuro del territorio – dice il presidente di Torrevilla, Massimo Barbieri – Abbiamo scelto di farlo investendo in energia pulita e in un modello di sviluppo capace di coniugare competitività, rispetto dell’ambiente e attenzione alle persone. Inoltre, l’energia prodotta in eccesso viene immessa nella rete elettrica e torna a disposizione della collettività: un esempio concreto di come un investimento aziendale possa generare benefici condivisi per tutto il territorio».
Il vigneto sempre più sostenibile e il vino sempre più buono
Con l’iniziativa dell’impianto fotovoltaico, Torrevilla vorrebbe continuare ad attivarsi su un territorio, l’Oltrepò Pavese, saturo di vigneti con i suoi 3mila ettari, ma puntando alla sostenibilità, mentre la tradizione resta.
«Per noi di Torrevilla – conclude Barbieri – questo progetto rappresenta molto più della realizzazione di un impianto fotovoltaico. È un tassello fondamentale di un percorso green che la nostra cooperativa ha deciso di intraprendere con convinzione, guardando al futuro con responsabilità e consapevolezza. Oggi questo significa anche compiere scelte concrete per ridurre il nostro impatto ambientale e contribuire a un modello produttivo più sostenibile. Il nuovo impianto nasce proprio da questa visione e ci permette di trasformare la sostenibilità in qualcosa di concreto, misurabile e quotidiano».
