Suino Nero dei Nebrodi: primo passo verso la DOP

Al via l’iter per il riconoscimento del marchio di qualità per le carni siciliane e i suoi salumi tradizionali

Il suino nero dei Nebrodi si avvicina al riconoscimento europeo. Le autorità ministeriali e regionali hanno ricevuto la documentazione per ottenere la denominazione di origine protetta (DOP) per le carni fresche e trasformate, che dovranno ora analizzare prima dell’invio alla Commissione europea.

La richiesta comprende un’ampia gamma di prodotti: carne fresca, capocollo, lardo, guanciale, prosciutto crudo e cotto. Per la prima volta viene richiesta, sotto un unico marchio, la registrazione DOP di tutti questi derivati dalla lavorazione del suino nero dei Nebrodi.

Scrofa di suino nero dei Nebrodi
Scrofa di suino nero dei Nebrodi

Un territorio che fa la differenza

I monti Nebrodi sono una catena montuosa della Sicilia settentrionale che si affaccia direttamente sul Mar Tirreno. Il territorio si caratterizza per inverni relativamente lunghi e rigidi con temperature raramente inferiori a -10°C, ed estati calde ma non afose.

Gli arabi definivano questo territorio “un’isola nell’isola” per i suoi boschi lussureggianti che rappresentano l’area più ricca di fauna della Sicilia. Il Parco regionale dei Nebrodi, con 86.000 ettari, è la più grande area verde protetta della Sicilia.

Una razza antica

Il suino nero dei Nebrodi è una razza autoctona siciliana di origini antichissime, presente in Sicilia fin dal periodo greco e cartaginese (VII-VI secolo a.C.). È rustica, resistente alle malattie e alle avversità climatiche, caratterizzata da taglia piccola e mantello scuro.

Il suino è uno dei 43 Presidi Slow Food e viene allevato seguendo due metodi: brado e semibrado, vivendo nei boschi da aprile a luglio con alimentazione integrata nei mesi di agosto-settembre. Gli animali si nutrono di ghiande, fave, orzo e crusca.

Caratteristiche organolettiche

Le carni si presentano compatte, marezzate di grasso, di colore bruno con lardi rosati e venature di magro. I prosciutti e gli insaccati hanno un gusto delicato, dolce e tenero, dal sapore intenso e profumato, contenendo acido oleico come quello dell’olio extravergine d’oliva.

Suino nero dei Nebrodi
Suino nero dei Nebrodi

Un fenomeno particolare caratterizza questa carne: la tesaurismosi, secondo la quale gli enzimi dell’animale agiscono sulle sostanze fenoliche delle ghiande provocando accumulo di metaboliti colorati nei tessuti.

La strada verso l’Europa

Il lavoro di documentazione è stato coordinato dal Gal Nebrodi Plus, che ha raccolto le istanze del territorio creando un gruppo di lavoro per le esigenze del comparto produttivo. L’iter rappresenta il risultato della maestria dei norcini specializzati sul territorio che, grazie all’esperienza acquisita nel tempo, riescono ad esprimersi a livelli qualitativi notevoli.

Insieme al suino nero, nella stessa domanda è stata inclusa anche la richiesta di indicazione geografica protetta (IGP) per la nocciola di Sicilia, altro prodotto simbolo del territorio nebrodense.

Il riconoscimento DOP rappresenterebbe un importante strumento di valorizzazione per un comparto che affonda le radici in tradizioni millenarie, offrendo al mercato europeo prodotti che raccontano la storia e l’identità di uno dei territori più caratteristici della Sicilia montana.

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