Premio Maculan 2026: la sfida del vino dolce a tavola

Torna la competizione che abbina vini dolci e piatti salati: iscrizioni aperte fino al 22 febbraio per cuochi e appassionati

Dolce con salato. Un accostamento che divide, intriga, a volte spaventa. Eppure c’è chi ci crede abbastanza da trasformarlo in una sfida aperta a tutti. È il Premio Maculan, che torna nel 2026 con la sua proposta controcorrente: creare il miglior abbinamento tra un vino dolce e un piatto salato.

Come funziona la competizione

L’azienda vinicola di Breganze, in provincia di Vicenza, ha aperto le iscrizioni alla seconda edizione del premio. Possono partecipare sia professionisti della ristorazione sia semplici appassionati, purché maggiorenni.

Le regole sono chiare: bisogna inventare una ricetta salata originale e abbinarla a uno dei vini dolci della cantina Maculan. Il tutto va inviato attraverso un modulo online entro domenica 22 febbraio 2026.

Pietro Famengo - vincitore Premio Maculan 2025
Pietro Famengo – vincitore Premio Maculan 2025

Quattro vini tra cui scegliere

I partecipanti hanno a disposizione quattro etichette dolci:

Torcolato: il vino simbolo dell’azienda, ottenuto con l’appassimento dei grappoli di vespaiola, attorcigliati e appesi in fruttaio secondo la tradizione.

Acininobili: sempre da vespaiola, ma lavorato con la tecnica della muffa nobile, che conferisce al vino una complessità particolare.

Dindarello: prodotto con Moscato Giallo, più immediato e aromatico.

Madoro: l’unico rosso del gruppo, un passito da uve Marzemino e Cabernet Sauvignon.

La serata finale e il premio

Un comitato tecnico selezionerà quattro finalisti tra tutte le proposte ricevute. Il 16 marzo 2026, nella sede dell’azienda a Breganze, i quattro cuochi presenteranno i loro piatti dal vivo davanti a una giuria.

Premio Maculan 2025
Premio Maculan 2025

Il vincitore non riceverà solo un riconoscimento: avrà l’opportunità di replicare la sua ricetta nello stand Maculan durante Vinitaly 2026, la fiera del vino in programma a Verona dal 12 al 15 aprile.

Perché questa sfida

«Dopo il rilancio del premio nel 2025, il dibattito sul vino dolce e sulle su potenzialità gastronomiche è cresciuto», spiega Fausto Maculan, titolare dell’azienda, «crediamo fermamente nella nobiltà intrinseca dei vini dolci di pregio e nella loro capacità di stimolare la creatività in modo unico». L’obiettivo dichiarato è riportare attenzione su una categoria di vini spesso relegata al momento del dessert, dimostrando che può funzionare anche con preparazioni salate.

Un’idea che continua a far discutere, ma che trova sempre più estimatori tra chi ama sperimentare in cucina e a tavola.

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