Marano Lagunare, dove il Friuli parla veneto

Nel borgo lagunare di Marano, l’Osteria Porta del Mar propone pesce di laguna e Adriatico a pochi passi dal porto peschereccio

C’è un angolino di Friuli-Venezia Giulia che, appena si mette piede fuori dall’auto, sorprende per la lingua che si sente parlare: non friulano, ma un antico dialetto di ceppo veneto, il maranese. Marano Lagunare, poco più di 1.600 abitanti in provincia di Udine, è da secoli un’isola linguistica, retaggio dei quattro secoli di dominazione della Serenissima, dal Quattrocento alla sua caduta nel 1797 per opera di Napoleone. I maranesi lo raccontano ancora con orgoglio, e non è un caso: Venezia rispettò sempre l’autonomia del borgo, lasciando in cambio un’impronta urbanistica che si respira ancora oggi ad ogni passo, tra calli strette, piazzette raccolte, chiese ed edifici storici. Fino all’Ottocento l’abitato restò cinto da mura, tanto solide da resistere persino ai tentativi turchi del Cinquecento. Oggi quelle difese sono scomparse, ma il centro storico conserva intatta la sua anima di borgo marinaro, stretto tra calli e piazzette che si aprono all’improvviso su scorci di laguna.

Osteria Porta del Mar ingresso

Tra terra e laguna

Marano vive letteralmente sospesa tra terra e acqua. Il paese si affaccia sulla omonima laguna, distesa tra la foce del Tagliamento e quella dell’Isonzo, protetta dal mare aperto da un sistema di isolotti. È un ecosistema ricchissimo, popolato da spigole, cefali, orate, anguille e mormore, meta ogni anno di migliaia di uccelli migratori in transito verso il nord Europa. Le motobarche che collegano Marano a Grado e Lignano Sabbiadoro regalano d’estate una delle navigazioni più suggestive dell’Alto Adriatico, tra “casoni” di pesca dal tetto di paglia che, secondo la tradizione locale, ispirarono anche Ernest Hemingway, che pare avesse parlato di una «piccola Florida». Il porto peschereccio resta il cuore pulsante dell’economia locale, celebrato ogni giugno da una processione in barca dedicata a San Vito, patrono del paese.

L’Osteria Porta del Mar

È proprio a ridosso di questo porto canale, nel punto in cui le imbarcazioni attraccano prima di inoltrarsi nel dedalo di calli del centro storico, che si trova l’Osteria Porta del Mar, uno dei ristoranti più apprezzati del borgo. Il locale, ospitato in un edificio d’epoca in pietra viva con soffitti a travi a vista, propone una cucina di pesce fedele alla tradizione locale, legata al pescato della laguna e dell’Adriatico.

L’ambiente è caldo e accogliente, con un portico coperto che d’estate diventa un ulteriore spazio per i pasti all’aperto. Il servizio è attento e cordiale, con un tocco di familiarità che molti ospiti ricordano: dal digestivo offerto a fine pasto ai consigli sui vini locali suggeriti direttamente da Daniele, figlio della proprietaria Alessandra Falcomer, ai fornelli.

Osteria Porta del Mar piatto

Un menù legato al pescato locale

La carta punta su un repertorio breve ma ragionato: antipasti gratinati a base di scampi e capesante, sarde in saòr secondo la ricetta veneta più tradizionale, polpo cotto al vapore con patate e olive, spaghetti allo scoglio, e in chiusura un sorbetto al limone o il classico tiramisù. Le porzioni sono generose e i prezzi onesti, dettaglio che ricorre spesso nelle recensioni dei visitatori. La freschezza del pescato ha un segreto evidente: l’approvvigionamento diretto dai pescatori locali, dato che Marano è il principale porto peschereccio del Friuli Venezia Giulia. Un altro figlio della proprietaria, peraltro, lavora nella cooperativa Friulpesca.

Il calore dell’accoglienza, il rapporto qualità-prezzo e la clientela affezionata hanno costruito negli anni un passaparola che ha superato i confini del paese. A questo si aggiunge una posizione strategica: come suggerisce il nome, questo è il primo locale che i visitatori incontrano sbarcando a Marano dalle motobarche che navigano in laguna. L’osteria Porta del Mar è chiusa di mercoledì e, nonostante l’ampia capienza — una settantina di coperti, più alcuni tavoli all’esterno — è spesso al completo: è raccomandata la prenotazione.

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