L’Italia è sempre il posto più bello del mondo

Proteggere i nostri tesori da un turismo low cost che come i Lanzichenecchi distrugge tutto quello che incontra sul suo cammino uniformando l’offerta

Esiste un momento dell’anno che amo, tra metà ottobre e la fine di novembre, in cui le colline delle Langhe – Roero si tingono di giallo intenso, arancio fiammeggiante, rosso e le valli si riempiono di delicata nebbia. Sono le colline che hanno ispirato scrittori come Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Davide Lajolo e il dimenticato Mario Soldati. Ed è qui, da quattro anni, che mi sono ritirato a vivere.

Camminare nelle Langhe, in tutte le stagioni, è percorrere sentieri che si snodano tra vigneti, collegando borghi, castelli e monasteri. Questi paesaggi, nel 2014, ritenuti di particolare interesse culturale e storico sono diventati Patrimonio Dell’Umanità Unesco. Ma, negli anni ’60 molti contadini abbandonarono le campagne per la “ fabbrico”. Veloce fu il declino dell’agricoltura e molte vigne furono lasciate incolte.

Nel 1986 lo scandalo metanolo fu uno shock economico per questi territori che precipitarono in una fase di profonda crisi economica e sociale. Da allora, con serietà e caparbietà è iniziato il new deal del sistema vitivinicolo  La rinascita è stata guidata dai viticultori che hanno saputo coniugare la tradizione e modernità, migliorando la qualità dei prodotti e dei circa 20 vitigni autoctoni.

La ristrutturazione di borghi, cascine e castelli anche con l’aiuto di molti stranieri che si sono stabiliti in Langa prima degli italiani. Valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Il Turismo del vino è trascinato da Barolo, Barbaresco, dalla Barbera, dal Dolcetto, Pelaverga, Arneis, Favorita, Moscato d’Asti…

La vera sfida è, e sarà, conservare il “ bello”, le storie delle persone e i paesaggi senza snaturarsi per accogliere i grandi numeri del turismo low coast. Un problema che sta coinvolgendo tutte le regioni d’Italia. Come Lanzichenecchi cercano soluzioni a basso costo, ma queste uniformano l’esperienza verso il basso e non valorizzano in modo adeguato il patrimonio. L’Italia è il posto più bello del mondo, ma è un Paese da vivere, non solo da vedere per dire io ci sono stato.

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