Il pomodoro è la mamma della patata, lo dice la scienza

Una ricerca rivela che 9 milioni di anni fa un incrocio tra specie ha dato origine ai tuberi che finiscono sulle nostre tavole

Chi l’avrebbe mai detto che dietro le nostre patatine fritte si nasconde una storia d’amore botanica lunga milioni di anni? Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Cell ha svelato un segreto che cambierà per sempre il modo in cui guardiamo il nostro piatto: il pomodoro è letteralmente la “madre” della patata.

Non è solo una questione di somiglianza nel nome o di quanto stanno bene insieme in cucina. Secondo gli scienziati guidati da Sanwen Huang dell’Accademia Cinese delle Scienze Agrarie, circa 9 milioni di anni fa le piante di pomodoro si sono “accoppiate” con una specie affine, dando vita agli ibridi che poi sono diventati le nostre amate patate.

Pianta di pomodori
Pianta di pomodori

Un matrimonio combinato dalla natura

La storia inizia 13 milioni di anni fa, quando pomodori e Etuberosum (un gruppo di tre specie ancestrali molto simili alle patate moderne, ma senza tuberi) si separarono evolutivamente. Normalmente, dopo tanto tempo, due specie non riescono più ad incrociarsi. Eppure, 4 milioni di anni dopo, successe qualcosa di straordinario: riuscirono comunque a ibridarsi.

Per scoprirlo, i ricercatori hanno analizzato i genomi di 44 specie di patate selvatiche, le tre specie di Etuberosum e 15 specie di pomodori selvatici. Un lavoro che nessuno aveva mai fatto su questa scala. Risultato? Le patate sono un perfetto cocktail genetico: metà pomodoro, metà Etuberosum.

Il gene che ha cambiato la cucina mondiale

Ma come si è arrivati dai frutti rossi ai tuberi marroni? La risposta è nel DNA. Il gene SP6A, che funziona come un interruttore per la formazione dei tuberi, arriva direttamente dai pomodori. Mentre il gene IT1, che regola la crescita dei fusti sotterranei che poi si gonfiano diventando patate, proviene dall’altra metà della famiglia.

Questo mix genetico si è rivelato vincente. I tuberi non solo immagazzinano nutrienti per superare i periodi difficili, ma permettono anche alla pianta di riprodursi senza bisogno di impollinatori. Una strategia evolutiva geniale che ha aiutato le prime patate a colonizzare ambienti dove i loro “genitori” non sarebbero mai sopravvissuti.

Patate
Patate

Una famiglia che cresce in fretta

Da quando è avvenuto questo incrocio, le patate hanno diversificato a ritmo sostenuto: il 20% più velocemente dei pomodori e il 36% più velocemente degli Etuberosum. Non è un caso: l’ibridazione crea più diversità genetica delle semplici mutazioni, dando all’evoluzione più materiale su cui lavorare.

«L’ibridazione non ha solo creato una nuova specie, ha costruito una macchina adattiva», spiega Huang. Oggi esistono migliaia di varietà di patate nelle Ande e più di 100 specie selvatiche distribuite dalle Americhe.

Il futuro nel piatto

Questa scoperta non è solo una curiosità scientifica. Gli scienziati stanno già pensando al futuro: perché non creare pomodori che fanno anche i tuberi, aggiungendo i geni giusti delle patate? Sarebbe un modo per chiudere il cerchio evolutivo iniziato 9 milioni di anni fa ai piedi delle Ande.

Mangiare le patatine fritte e non pensare ai pomodori adesso sarà più difficile.

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