I vini dell’Etna conquistano Roma (e il mercato)

A fine gennaio torna Beviamoci Sud: protagonisti i bianchi e gli spumanti vulcanici che crescono del 6% in controtendenza

Mentre il mercato del vino rallenta, c’è un territorio che continua a correre. L’Etna ha chiuso il 2025 con un +6,27% nelle vendite, un risultato che fa rumore in un anno tutt’altro che semplice per il settore. E proprio i vini etnei saranno protagonisti a Roma il 31 gennaio e 1° febbraio, quando torna “Beviamoci Sud” al The Westin Excelsior per raccontare la viticoltura del Meridione.

I bianchi accorciano le distanze

La vera sorpresa arriva dai vini bianchi. L’Etna Bianco sta riducendo il gap con il Rosso, tradizionalmente dominante, mentre gli spumanti hanno superato quota 300mila bottiglie prodotte. Numeri che parlano chiaro: il vulcano non è più solo questione di rossi importanti.

Anche il Rosato si riprende con un balzo dell’87%, tornando ai livelli del 2023. L’unica categoria in calo sono i rossi (-10%), ma secondo il Consorzio di Tutela si tratta di un problema temporaneo legato alla scarsa vendemmia 2023, quando le uve rosse sono calate del 43% per fattori climatici.

Vigneto di Carricante sull'Etna
Vigneto di Carricante sull’Etna

Qualità prima dei volumi

«Non inseguiamo i volumi, ma un posizionamento riconosciuto sui mercati più esigenti», spiega Francesco Cambria, presidente del Consorzio. Una strategia che sembra funzionare: puntare sulla reputazione e la sostenibilità piuttosto che sulla quantità.

Il direttore Maurizio Lunetta guarda avanti: con i dati della vendemmia 2025 in arrivo, si attende una ripresa del Rosso e una crescita di tutte le tipologie. Se il trend si conferma, nel 2026 l’Etna Doc potrebbe avvicinarsi ai 6 milioni di bottiglie.

L’appuntamento romano

A “Beviamoci Sud Roma”, giunto alla settima edizione, il programma prevede due masterclass dedicate all’Etna: una il 31 gennaio curata dal Consorzio di Tutela, l’altra il 1° febbraio focalizzata sugli spumanti vulcanici. Spazio anche ad altri territori: Primitivo di Manduria e Calabria con la nuova Costa degli Dei Doc.

L’evento, nato da un’idea di Marco Cum e Andrea Petrini con la direzione tecnica di Luciano Pignataro, include un concorso enologico per le aziende partecipanti e il premio “Ambasciatori di Beviamoci Sud Roma” dedicato a ristoranti ed enoteche che valorizzano i vini meridionali.

Un’occasione per scoprire come il Sud Italia stia riscrivendo la mappa del vino italiano, bottiglia dopo bottiglia.

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