Dal 13 al 20 giugno la World Gin Week celebra tre etichette di Compagnia dei Caraibi con sette cocktail tra Gin Tonic e Martini
La World Gin Week si terrà dal 13 al 20 giugno e Compagnia dei Caraibi, distributore torinese specializzato in distillati di qualità, partecipa a questo evento con tre etichette del proprio portfolio: Citadelle Gin di Maison Ferrand, Martin Miller’s Gin e Ginnastic Gin, 100% Made in Italy. L’iniziativa abbraccia due giornate simbolo della miscelazione: il World Gin Day (13 giugno) e il World Martini Day (20 giugno), ciascuna con i propri perfect serve.
Un distillato nato per guarire
Il gin non nasce come drink. Le prime tracce storiche risalgono all’anno 1000, quando alla Scuola Medica Salernitana i monaci distillavano alcol in presenza di bacche di ginepro per estrarne le proprietà terapeutiche. La stessa pratica compare a metà del Duecento nei Paesi Bassi, dove il distillato al ginepro, in olandese genever, da cui il nome, circolava come diuretico.
La versione moderna nasce nel Seicento e si diffonde in Inghilterra. Nel XIX secolo è l’esercito britannico a trasformarne il destino: i soldati della Compagnia delle Indie Orientali, costretti a ingurgitare quotidiane dosi di chinino sciolto in acqua per combattere la malaria, cominciano ad aggiungervi gin e lime per mascherarne l’amarezza. Nasce così il Gin Tonic, che ancora oggi deve il suo retrogusto amaro alla piccola quantità di chinino ancora presente nell’acqua tonica. Winston Churchill sintetizzò il debito dell’Impero con una battuta: il gin tonic, disse, aveva «salvato più vite e menti di inglesi di tutti i medici dell’Impero».

Botaniche, distillazione e regole
Il gin è un distillato di origine agricola, solitamente cereali, a volte patate, aromatizzato con una miscela di erbe, bacche, radici e spezie chiamate botanicals. Il ginepro è l’unico ingrediente obbligatorio per legge: senza una presenza dominante di bacche di ginepro, un distillato non può chiamarsi gin.
Le tipologie più diffuse sul mercato sono quattro. Il London Dry è il più rigoroso: le botaniche vanno redistillate direttamente nell’alcol, nessun additivo è ammesso dopo la distillazione, e il contenuto residuo di zuccheri non può superare 0,1 grammi per litro. Il Distilled Gin segue la stessa tecnica ma ammette l’aggiunta di sostanze aromatizzanti a fine processo. L’Old Tom Gin ha un profilo più dolce, vicino agli stili del Settecento. Il Compound Gin — il meno nobile, detto anche bathtub gin — prevede solo macerazione a freddo senza redistillazione.
Le tecniche di produzione variano altrettanto: lo steeping immerge le botaniche nell’alcol prima della distillazione; il racking le dispone in cestelli sopra l’alcol, catturandone i vapori. Le innovazioni più recenti includono la distillazione sottovuoto, che preserva gli aromi più delicati operando a temperature inferiori ai 35°C.
Il mercato: in Italia il gin supera whisky e vodka
Nel 2022 il gin è diventato il distillato più venduto in Italia per volumi, superando per la prima volta whisky e vodka. Un dato che non si è riassorbito: i consumi nazionali si attestano oggi intorno a sette milioni di litri, con una crescita complessiva di circa il 25% negli ultimi cinque anni, in controtendenza rispetto al calo generale degli spirits. A spingere la domanda è soprattutto il segmento premium e super premium, cresciuto a un tasso annuo di circa il 10% secondo le previsioni Iwsr, trainato dalla proliferazione di microdistillerie italiane che valorizzano botaniche regionali.
Gin Tonic e Martini: due filosofie di servizio
La World Gin Week 2026 di Compagnia dei Caraibi si struttura attorno a una divisione netta. Il World Gin Day è il territorio del Gin Tonic: un drink immediato e conviviale, costruito sul rapporto 1:3 tra gin e tonica, servito in highball o balloon colmo di ghiaccio. Ogni etichetta ha il suo perfect serve: Ginnastic Gin Classic London Dry punta su note citriche e garnish agrumato; Citadelle Bajan aggiunge un profilo vivace da tonica abbinata a una fetta di pompelmo; Citadelle 0.0 porta la proposta analcolica, senza rinunciare al rituale del bicchiere. Martin Miller’s Berjamór, ispirato alla tradizione islandese della raccolta dei mirtilli selvatici, è il nuovo perfect serve 2026 di Martin Miller’s Gin Original.
Il World Martini Day sposta la prospettiva verso la precisione assoluta. Il Martini Cocktail — rapporto 6:1 tra gin e vermouth dry, mescolato e filtrato in coppa raffreddata — non ammette approssimazioni. Per questa occasione Martin Miller’s Westbourne Gin entra nella versione dry con l’eventuale aggiunta di qualche goccia di bitter d’arancia; Ginnastic Gin Classic London Dry dimostra la versatilità della sua referenza Classic; Citadelle propone il Vive le Cornichon!, una versione gastronomica del Dirty Martini in cui cinque millilitri di salamoia di cetriolini sostituiscono (in parte) il vermouth, con un finale salino e acetato che sorprende.
È proprio questo salto di registri — dalla beva rinfrescante del Gin Tonic all’architettura millimetrica del Martini — a rendere il gin il distillato più versatile tra quelli oggi sul mercato. Non una categoria sola, ma un linguaggio con molti toni.

I perfect serve della Gin Week 2026
World Gin Day
Ginnastic Gin & Tonic
Ingredienti per 1 persona: 50 ml di Ginnastic Gin Classic London Dry, 150 ml di premium tonic water, ghiaccio, garnish fresco e agrumato.
Versare il gin in un bicchiere highball o balloon colmo di ghiaccio, aggiungere la tonica e mescolare delicatamente. Guarnire con un garnish fresco e agrumato.
Citadelle Gin & Tonic
Ingredienti per 1 persona: 50 ml di Citadelle Original Gin o Citadelle Gin Bajan, 150 ml di premium tonic water, ghiaccio, zest di limone oppure fetta di pompelmo.
Versare la referenza Citadelle scelta in un bicchiere highball o balloon colmo di ghiaccio, aggiungere la tonica e mescolare delicatamente. Guarnire con una zest di limone per Citadelle Original, con una fetta di pompelmo per Citadelle Bajan.
Citadelle 0.0 & Tonic
Ingredienti per 1 persona: 50 ml di Citadelle 0.0, 150 ml di premium tonic water, ghiaccio, zest di limone.
Versare Citadelle 0.0 in un bicchiere highball colmo di ghiaccio, aggiungere la tonica e mescolare delicatamente. Guarnire con una zest di limone.
Berjamór
Ingredienti per 1 persona: 50 ml di Martin Miller’s Gin Original, premium tonic water, mirtilli freschi, ghiaccio.
Versare Martin Miller’s Gin Original in un bicchiere highball o balloon colmo di ghiaccio, aggiungere la tonica e mescolare delicatamente. Guarnire con mirtilli freschi.
World Martini Day
Westbourne Martini
Ingredienti per 1 persona: 60 ml di Martin Miller’s Westbourne Gin, 15 ml di vermouth dry, qualche goccia di bitter d’arancia (facoltativo), ghiaccio.
Versare il gin, il vermouth dry e, se desiderato, il bitter d’arancia in un mixing glass colmo di ghiaccio. Mescolare delicatamente fino alla giusta diluizione, quindi filtrare in una coppa Martini precedentemente raffreddata.
Dirty Martini con Citadelle Vive le Cornichon!
Ingredienti per 1 persona: 60 ml di Citadelle Vive le Cornichon!, 10 ml di vermouth dry, 5 ml di salamoia pickles, un mini pickle per guarnire.
Versare il gin, il vermouth dry e la salamoia in un mixing glass raffreddato con ghiaccio, mescolare delicatamente fino alla giusta diluizione, filtrare in una coppa cocktail fredda e guarnire con il mini pickle.
Martini Cocktail con Ginnastic Gin Classic London Dry
Ingredienti per 1 persona: 60 ml di Ginnastic Gin Classic London Dry, 10 ml di vermouth dry, ghiaccio, twist di limone o oliva.
Versare il gin e il vermouth dry in un mixing glass colmo di ghiaccio, mescolare delicatamente fino alla giusta diluizione, quindi filtrare in una coppa Martini precedentemente raffreddata. Guarnire con un twist di limone o un’oliva.
