Gambero Rosso compie 40 anni, festa a Napoli

Il 19 giugno Rotte Mediterranee porta a Napoli degustazioni, masterclass e tre guide completamente rinnovate in digital first

Il Gambero Rosso sceglie il capoluogo partenopeo per celebrare quarant’anni di attività editoriale con Rotte Mediterranee – Terra Mare Visione, una giornata dedicata alla cultura alimentare del bacino mediterraneo tra tavole rotonde, masterclass e lancio ufficiale di tre guide rinnovate.

L’evento cade in un anno preciso: il 2026 è l’anniversario tondo di una testata che dal 1986 ha costruito il racconto enogastronomico italiano, dalle denominazioni vinicole ai formaggi di montagna, passando per le cucine regionali. Quarant’anni non si festeggiano con un convegno qualsiasi.

Locandina Rotte Mediterranee
Locandina Rotte Mediterranee

Tre guide, nuovo formato

Il momento editorialmente più atteso riguarda le nuove edizioni de I migliori Oli d’Italia, I migliori Panifici d’Italia e Le migliori Gelaterie d’Italia. Per la prima volta le tre guide abbandonano il formato tradizionale e diventano digital first: consultazione gratuita online previa registrazione, layout pensato per schermi e navigazione rapida tra produttori, locali e territori.

Non si tratta di un semplice cambio di veste. Il Gambero Rosso ha annunciato che il nuovo layout sarà esteso progressivamente anche alle altre guide storiche del gruppo. Una scelta che cambia il modo in cui appassionati e professionisti accedono alle selezioni.

Accanto alle guide debutta anche il progetto Classifiche: degustazioni alla cieca, criteri resi pubblici, commissioni indipendenti e punteggi in «Gamberi». Un sistema pensato per rendere trasparente il processo di valutazione, argomento spesso scivoloso nel settore.

Lorenzo Ruggeri direttore Gambero Rosso
Lorenzo Ruggeri direttore Gambero Rosso

Il Mediterraneo come tema, non come sfondo

La scelta di Napoli non è casuale. Il Mediterraneo è al centro del manifesto dell’evento: non come cartolina, ma come sistema produttivo e culturale ancora attivo, con le sue fragilità. La tavola rotonda «Dieta mediterranea: miti e falsi miti», condotta dal direttore Lorenzo Ruggeri, mette attorno allo stesso tavolo cuochi, ricercatori e antropologi. Il titolo già dice tutto: non una celebrazione, ma una discussione su cosa sia rimasto della dieta mediterranea al di là delle etichette Unesco.

Il programma prevede masterclass dedicate all’analisi sensoriale di pane, olio e vino, guidate dai curatori delle guide. Ci sono anche degustazioni aperte al pubblico nel corso della giornata.


Il programma completo è su gamberorosso.it/rotte-mediterranee-2026.

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