Erbazzone reggiano: arriva il marchio Igp

La Commissione Ue ha approvato il riconoscimento il 20 marzo: è il 45° prodotto dell’Emilia-Romagna con la certificazione europea

L’Erbazzone reggiano ha ottenuto il marchio Igp (Indicazione geografica protetta). La Commissione europea ha adottato la procedura il 20 marzo 2026; nei prossimi giorni la decisione sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Con questo risultato, l’Emilia-Romagna porta a 45 il numero di prodotti regionali con denominazione Dop o Igp, consolidando il primato europeo per certificazioni di origine riconosciute.

Il percorso è partito nel 2022 per iniziativa di cinque aziende di Reggio Emilia, con il supporto della Regione. Tentativi precedenti si erano già interrotti prima del traguardo. Stavolta, l’accordo tra produttori che si fronteggiano sul mercato ha tenuto fino in fondo.

La torta salata che viene dal Medioevo

L’erbazzone è una torta salata a due strati di pasta, farcita con spinaci, bietole, pangrattato e Parmigiano Reggiano Dop stagionato almeno 24 mesi, con pancetta croccante sulla crosta superiore. La forma può essere rotonda o rettangolare; il prodotto si vende fresco o surgelato. La tradizione reggiana fa risalire la ricetta al Medioevo, con testimonianze documentate arrivano attraverso libri di cucina, festival gastronomici locali e la consuetudine quotidiana di una cucina di territorio.

Erbazzone reggiano
Erbazzone reggiano

Il disciplinare Igp ora fissa i parametri di produzione e circoscrive la zona geografica di origine: solo chi rispetta quelle regole e lavora in quel territorio può chiamare il proprio prodotto «Erbazzone reggiano Igp».

Un consorzio da costruire

L’associazione dei produttori ha annunciato l’intenzione di trasformarsi in un Consorzio di tutela. Matteo Cugini, vicepresidente dell’associazione, ha spiegato che la ricerca di nuovi soci è aperta, con particolare attenzione ai piccoli forni del territorio. «Siamo cinque concorrenti sul mercato — ha detto Cugini — ma siamo riusciti a stare uniti per portare avanti questo obiettivo». Il riconoscimento Igp è un punto di partenza: la prossima tappa è strutturare la tutela del marchio e avviare la promozione del prodotto a livello nazionale e internazionale.

Una prima occasione è già in agenda: l’Erbazzone reggiano Igp sarà al prossimo Vinitaly con un evento dedicato nel padiglione dell’Emilia-Romagna.

Il comparto che fa da sfondo

L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ha ricordato i numeri del settore: nel 2025, il valore dell’agroalimentare emiliano-romagnolo ha superato 37 miliardi di euro, con 10 miliardi di export. I soli prodotti Dop e Igp valgono quattro miliardi. L’erbazzone entra in un catalogo che già comprende Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Aceto Balsamico Tradizionale e altri 42 prodotti certificati.

A livello europeo, la nuova denominazione è entrata nel database eAmbrosia insieme al «Kayseri Pastrmas», un pastrami bovino speziato originario della provincia turca di Kayseri. Le denominazioni protette in Europa salgono così a oltre 3.900.

spot_img

Ultimi Articoli

Sicula Gourmet: il Calatino in tavola a Mirabella

Dall'8 al 9 agosto a Palazzo Biscari masterclass su...

Zennaro e Mirra: la laguna veneziana in pizza a Milano

Al Sophia Loren Restaurant lo chef Zennaro e il...

Veroni, quinto anno da sponsor dei salumi al Cincinnati Open

Il salumificio emiliano torna sponsor esclusivo del torneo Atp...

The Organics SkyGarden: a Milano l’estate si vive dall’alto

Ogni giorno d'agosto, dalle 15.30 a mezzanotte, il rooftop...

Too Good To Go: colazioni da hotel a 4 euro, ecco dove

Dieci hotel selezionati in tutta Italia offrono colazioni e...