Dal 6 giugno la cantina Cecchetto ospita mercatini vintage, workshop creativi e laboratori tra riuso, arte e artigianato a Vazzola
L’Azienda Agricola Cecchetto Giorgio di Vazzola, in provincia di Treviso, avvia sabato 6 giugno 2026 un calendario mensile di eventi aperti al pubblico. Mercatini, workshop e attività per bambini trasformeranno gli spazi della cantina — solitamente dedicati alla produzione del Raboso del Piave — in un punto di incontro per la comunità locale.
L’iniziativa affianca le attività vitivinicole dell’azienda, che dal 2023 opera come Società Benefit, senza sostituirle. Il filo conduttore è il riuso: degli oggetti, dei materiali di scarto della cantina, del tempo condiviso.

La prima giornata: vintage, handmade e libri
Il primo appuntamento occupa l’intera giornata, dalle 10 alle 18. Gli spazi accoglieranno un mercatino curato da Ilaria Tiddia di Abstract_antique_events, con oggetti vintage, creazioni handmade, manufatti artigianali e porcellane d’epoca.
In parallelo, Giulia Bonesso condurrà workshop su prenotazione per adulti e bambini, con attività centrate sul recupero degli oggetti e sulla manualità. È prevista anche la presentazione di tre libri: La piccola bottega delle erbe di Francesca Costenaro, Gocce di benessere di Domenico Basso e Sinestesie di sguardidi Giuseppe Manzato. Nel corso della giornata suoneranno i musicisti jazz Masimiliano Gajo e Giovanni Gatto; per il cibo sarà presente lo street food di Monkey Burger.
Candele dalle bottiglie: il ciclo del mese
Nel corso di giugno seguiranno laboratori dedicati alla decorazione di candele artigianali ricavate da materiali di scarto della cantina: bottiglie usate nelle degustazioni, elementi dei processi di imbottigliamento, tralci di vite. Le candele sono in cera di soia naturale e possono essere personalizzate con parti della pianta.
È il tipo di progetto che le cantine raramente sviluppano al proprio interno: trasformare i residui di produzione in oggetti finiti, vendibili o regalabili, senza esternalizzare la lavorazione.

La cantina come luogo: la scelta di Cecchetto
Sara Cecchetto, che gestisce l’azienda insieme ai fratelli Marco e Alberto e alla madre Cristina, ha spiegato l’orientamento dell’iniziativa: «Vogliamo che la cantina sia percepita come un luogo aperto alla comunità, uno spazio di aggregazione culturale e sociale in cui incontrarsi, confrontarsi e vivere esperienze condivise, anche al di là del vino. Per noi sostenibilità significa costruire continuità tra impresa, persone e territorio».
L’azienda nasce nel 1985 e nei primi anni Novanta diventa uno dei produttori di riferimento per il Raboso del Piave, vitigno autoctono a bacca rossa della Marca Trevigiana. Nel proprio bosco certificato Fsc a Coste di Maser gestisce un progetto di salvaguardia della biodiversità; sostiene inoltre i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down con vendemmie e trebbiature solidali.
Per informazioni e prenotazioni ai workshop: info@rabosopiave.com.
