Cantina di Venosa premia i giovani architetti dell’Aglianico

Seconda edizione a Venosa: 19 studenti in gara per cantine sostenibili nel Vulture. Vince Graziano Antenori del Flacco-Battaglini

Graziano Antenori ha ventidue anni, frequenta l’istituto tecnico «Flacco-Battaglini» di Venosa e ha appena vinto un concorso di progettazione architettonica per una cantina nel cuore del Vulture. Non è un caso isolato: erano 19 i progetti arrivati alla seconda edizione del Premio di Progettazione «Vini e Cantine», promosso da Cantina di Venosa insieme all’Iiss «Flacco-Battaglini», con il coinvolgimento, novità di quest’anno, dell’Iiss «Petrucelli-Parisi» di Moliterno.

La premiazione si è tenuta nella sede di Cantina di Venosa. Secondo posto per Luigi Pio Savino, anche lui del «Flacco-Battaglini»; terza posizione per il gruppo composto da Alexander Dandrea, Marinica Castellucci e Fabio Radesca del «Petrucelli-Parisi».

Premiazione a Venosa di Cantine del futuro
Premiazione a Venosa di Cantine del futuro

Cantina 2.0: bioedilizia, rinnovabili, enoturismo

Il tema assegnato agli studenti degli indirizzi Cat — Costruzioni, Ambiente e Territorio — era progettare una cantina moderna nel paesaggio del Vulture, territorio dell’Aglianico Doc e Docg. I lavori presentati hanno affrontato efficienza energetica, utilizzo di fonti rinnovabili, bioedilizia e integrazione delle strutture nel contesto ambientale. Alcuni hanno incluso anche elementi di enoturismo, con spazi ricettivi e percorsi di visita pensati per valorizzare il territorio.

La commissione di valutazione era composta dall’architetto Antonio Circolo, dall’ingegnere Francesco De Luca, dall’architetto Antonio Savino, dall’ingegnere Telmo Petrelli e dal presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo.

Scuola, impresa e territorio

L’iniziativa nasce dal tentativo, dichiarato, di costruire un rapporto diretto tra formazione tecnica e filiera vitivinicola lucana. Il progetto entra nel portfolio personale degli studenti e quest’anno costituirà anche il punto di partenza per l’esame di maturità di alcuni dei partecipanti.

La dirigente scolastica Mimma Carlomagno ha indicato la direzione futura: partire da Venosa per coinvolgere progressivamente tutti gli istituti a indirizzo Cat della Basilicata, fino a un’eventuale apertura a livello nazionale. Il sindaco di Venosa, Francesco Mollica, ha rimarcato il valore dell’iniziativa per trattenere i giovani nel territorio. L’assessore regionale all’Ambiente, Laura Mongiello, ha sottolineato la coerenza del concorso con le politiche di gestione sostenibile delle produzioni agroalimentari della Regione Basilicata.

Settant’anni in vista, cantina nuova in costruzione

Il Premio si svolge in un momento di transizione per la stessa Cantina di Venosa: nel 2027 la cooperativa celebrerà 70 anni di attività e inaugurerà una nuova struttura, i cui lavori sono in fase di completamento. Una coincidenza che non è sfuggita ai relatori della giornata: i progetti degli studenti e il cantiere della cooperativa condividono lo stesso obiettivo, ragionare su come una cantina del Vulture debba essere costruita oggi.

Il professor Leonardo Rosa, docente del «Flacco-Battaglini» e moderatore dell’incontro, ha rilevato un salto di qualità rispetto alla prima edizione: gli studenti del quarto anno che avevano assistito al lavoro dei predecessori sono tornati con proposte più elaborate.

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