Brimi, burrata e stracciatella delle Dolomiti

L’azienda altoatesina specializzata in mozzarella amplia la gamma con due prodotti a base di pasta filata e panna

Non capita tutti i giorni che un produttore di mozzarella dell’Alto Adige decida di cimentarsi con burrata e stracciatella. Eppure è proprio quello che ha fatto Brimi, il Centro Latte di Bressanone che dall’autunno 2025 metterà sul mercato questi due prodotti freschi, preparati con latte di montagna.

Un formaggio nato per caso

La burrata è un’invenzione relativamente recente della tradizione casearia pugliese, nata ad Andria nei primi decenni del Novecento grazie all’intuizione del casaro Lorenzo Bianchino. La leggenda racconta che durante una forte nevicata nel 1956, quando il trasporto del latte dalle masserie alle città diventò impossibile, Bianchino ebbe l’idea di conservare gli sfilacci di pasta filata e la panna dentro un sacchetto di mozzarella. Nacque così un formaggio che richiama la tecnica usata per la manteca, dove prodotti freschi vengono conservati dentro involucri di pasta filata. Dal 2016 la Burrata di Andria ha ottenuto il riconoscimento IGP dall’Unione Europea, con produzione consentita su tutto il territorio pugliese.

Burrata stracciatella Brimi
Burrata e stracciatella Brimi

Dal latte delle malghe alla tavola

La materia prima arriva dai masi d’alta quota della zona, raccolti attraverso una rete di circa 1.000 soci-contadini. Il latte viene lavorato in giornata, una prassi che Brimi applica da sempre per garantire la freschezza dei suoi prodotti. Si tratta di latte 100% Alto Adige, certificato No OGM.

La burrata e la stracciatella nascono dalla combinazione di pasta filata e panna, un processo che l’azienda conosce bene considerando che è l’unica realtà sudtirolese specializzata nella produzione di mozzarella.

La burrata sarà disponibile in confezioni da 100 grammi, mentre la stracciatella in formato da 250 grammi. I prodotti arriveranno nei punti vendita a partire dall’autunno 2025.

Come utilizzarle in cucina

Le due proposte si prestano a usi diversi. Si possono consumare al naturale, condite semplicemente con olio extravergine, oppure abbinarle a verdure di stagione e salumi. Funzionano anche come condimento per pasta, insalate o pizza, risultando versatili per antipasti e aperitivi.

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