Un blend di Trebbiano e Petit Manseng nato a Carmignano, tra le colline toscane e la Villa Medicea, dimora patrimonio Unesco
A Carmignano, tra le colline che digradano verso il Chianti Montalbano, a 20 chilometri da Firenze, la Tenuta di Artimino presenta Artumes, un bianco di Toscana Igt pensato per la stagione estiva: un vino nasce dall’unione di Trebbiano e Petit Manseng.
Il blend e le sue note
Il Petit Manseng è un vitigno poco diffuso in Toscana. Nel blend con il Trebbiano porta note aromatiche e un’acidità che bilancia la struttura del vino.
Al naso, Artumes apre su note di fiori gialli e pesca matura, con un accenno agrumato che torna al palato. Il colore è giallo paglierino brillante.

Un nome che arriva dall’Etruria
Il nome Artumes richiama una divinità etrusca assimilabile all’Artemide greca e alla Diana romana, legata alla luna, alla notte e alla natura. Lo stesso termine riprende anche l’antico nome etrusco di Artimino, il borgo che dà il nome alla tenuta.
La Tenuta di Artimino ha origine come riserva di caccia della famiglia Medici. Oggi si estende per 732 ettari, di cui 70 vitati, intorno a Villa La Ferdinanda, costruita nel 1596 e dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. L’immagine della villa compare sulle etichette dei vini della tenuta.
A tavola con Artumes
Il profilo fresco e la buona acidità rendono Artumes adatto a pranzi in giardino, cene all’aperto e aperitivi in barca o davanti al mare. Tra gli abbinamenti indicati: verdure, formaggi a pasta molle, crostacei, frutti di mare e antipasti freschi.
