American Express compra TheFork: nasce il Made in Usa del food

L’operazione da 700 milioni di dollari porta il gruppo a controllare 75.000 ristoranti prenotabili online in Europa e Stati Uniti

American Express ha annunciato l’acquisizione di TheFork, la piattaforma europea di prenotazione ristoranti oggi controllata da Tripadvisor, per 700 milioni di dollari in contanti. L’operazione, resa nota all’inizio di giugno, dovrebbe chiudersi entro la fine del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni delle autorità antitrust. Con questa mossa, il colosso statunitense delle carte di credito arriva a controllare una rete di circa 75.000 ristoranti prenotabili online tra Europa e Stati Uniti.

Una rete unica, tre acquisizioni

TheFork è l’ultimo tassello di un percorso avviato da American Express nel 2019 con l’acquisto di Resy, forte in Nord America e Regno Unito, e proseguito nel 2024 con Tock, presente in 33 Paesi ma concentrata per l’81,8% sulla clientela statunitense. TheFork aggiunge oltre 50.000 ristoranti partner in undici Paesi europei, con l’Italia tra i mercati storici della piattaforma, attiva nel Paese dal 2015.

Sommando le tre piattaforme, American Express arriva a controllare un sistema unico di prenotazione online attivo su gran parte del mercato occidentale della ristorazione digitale. Chi prenota un tavolo a Milano, New York o Parigi finisce sempre più spesso sotto lo stesso ombrello societario, con sede a New York: nessun altro operatore raggiunge oggi una copertura geografica comparabile nel settore delle prenotazioni ristorative.

Rafa Marquez, President of International Card Services di American Express, ha definito la ristorazione uno degli ambiti principali attraverso cui le persone entrano in contatto con il marchio, e ha indicato nell’operazione uno strumento per ampliare il modello di membership riservato ai titolari di carta.

Tavolata di amici

I numeri di TheFork

TheFork, fondata in Francia nel 2007 con il nome Lafourchette e passata sotto il controllo di Tripadvisor nel 2014, ha chiuso i dodici mesi terminati nel primo trimestre 2026 con ricavi per 232 milioni di dollari, in crescita del 25% sull’anno precedente, e un Ebitda rettificato di 28 milioni di dollari. Numeri che spiegano l’interesse di American Express per una piattaforma capace di intercettare milioni di prenotazioni ogni mese in mercati dove il gruppo statunitense ha ancora margini di crescita.

Il management di TheFork, guidato dall’amministratore delegato Almir Ambeskovic, resterà al proprio posto dopo il passaggio di proprietà. Il brand continuerà a operare con la propria identità, mentre Tripadvisor, secondo le dichiarazioni del suo amministratore delegato Matt Goldberg, punterà le risorse liberate dalla cessione sul settore delle esperienze di viaggio.

Il nodo delle commissioni

Per i ristoratori italiani la notizia arriva dopo anni di tensioni con la piattaforma sul fronte dei costi. Nel 2020 la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi (Fipe) aveva contestato l’introduzione obbligatoria di TheFork Pay, il sistema di incasso interno che applica commissioni medie attorno al 3% più mezzo euro a transazione, più onerose rispetto ai circuiti bancari tradizionali. Nel gennaio 2023 la stessa Fipe aveva definito «assolutamente ingiustificato» un aumento del 12,6% delle commissioni sulle prenotazioni, arrivate fino a oltre quattro euro a coperto.

Il rapporto tra piattaforma e ristoratori resta quindi squilibrato: chi vuole essere visibile online deve accettare le condizioni fissate da un unico intermediario. Con l’ingresso di American Express, che gestisce anche i circuiti di pagamento con carta, resta da capire se le commissioni cambieranno ancora, in un mercato dove le alternative indipendenti restano poche.

Dati e prenotazioni sotto un solo controllo

L’acquisizione riguarda anche la gestione dei dati. TheFork raccoglie ogni giorno informazioni su abitudini di consumo, frequenza delle visite e preferenze alimentari di milioni di utenti europei. Una volta completata l’integrazione con Resy e Tock, American Express avrà in mano gli stessi dati per gran parte della clientela occidentale che prenota un ristorante online, dati che alimenteranno i programmi fedeltà del gruppo e la profilazione commerciale dei titolari di carta.

Il completamento del deal, atteso entro dicembre 2026, dovrà comunque passare al vaglio delle autorità di concorrenza nei diversi Paesi europei in cui TheFork opera, Italia compresa.

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