Colore giallo, gusto dolceamaro e profumo di erbe alpine: l’aperitivo estivo di Pircher, distilleria altoatesina dal 1884
La distilleria Pircher, fondata in Alto Adige nel 1884, propone per la stagione estiva Alpitz, un aperitivo a 15% vol. che abbina note agrumate a sentori di erbe aromatiche di montagna.
Il prodotto si rivolge a chi cerca qualcosa di diverso rispetto ai classici aperitivi a base di rabarbaro o genziana: Alpitz ha un colore giallo carico, un gusto fruttato con una componente amara ben dosata e un finale che ricorda le distillazioni di frutta per cui Pircher è nota da oltre cinquant’anni.

Cosa c’è nel bicchiere
Il profilo aromatico combina agrumi e piante alpine senza che nessuno dei due elementi prevalga sull’altro. La gradazione alcolica, 15 gradi, è quella tipica degli aperitivi liquorosi, più alta di un Aperol, più bassa di un Campari, e tiene il prodotto nella fascia dei bitter da miscelazione.
Il colore giallo limone lo distingue visivamente dalla categoria dei bitter rossi che dominano il mercato italiano, e lo avvicina piuttosto alla tradizione degli elisir alpini a base di erbe, un segmento che negli ultimi anni ha recuperato attenzione anche fuori dalle zone di origine.
Come si serve
La distilleria suggerisce un cocktail in tre parti uguali: Prosecco, Alpitz e ghiaccio con soda, completato da una fetta di limone, arancia o lime. La costruzione ricorda quella di uno spritz, ma con un profilo aromatico diverso — più erbaceo, meno dolce.
Il bicchiere consigliato è un ampio calice o un tumbler basso, due formati che aiutano a percepire meglio gli aromi. Nessun particolare accorgimento tecnico: è un long drink pensato per essere preparato senza attrezzatura da bar.
Il cocktail Alpitz
Ingredienti per un bicchiere
- 1/3 di Prosecco
- 1/3 di Alpitz — Aperitivo Alpino
- 1/3 di ghiaccio e soda
- Una fetta di limone, arancia o lime
Preparazione
Riempire il bicchiere con ghiaccio abbondante. Versare l’Alpitz, aggiungere il Prosecco e completare con la soda. Guarnire con la fetta di agrume e servire.
