Albicocche Val Venosta, al via la raccolta in quota

Da metà luglio a metà agosto matura in Val Venosta l’albicocca di montagna: quattro varietà, tra cucina e proprietà nutrizionali

Da metà luglio a metà agosto, lungo i pendii della Val Venosta, in Alto Adige, ha inizio la raccolta delle albicocche di montagna. Gli agricoltori locali seguono la maturazione dei frutti giorno per giorno, fino alla raccolta di quattro varietà: Vinschger Marille, Goldrich, Orangered e Hargrand.

Un frutto di alta quota

L’albicocca Val Venosta ha una forma tondeggiante, leggermente allungata. La buccia è compatta, con una colorazione che spazia dall’arancio al rosso-arancio: il lato esposto al sole assume sfumature più rossastre, mentre il resto del frutto resta su toni giallo-arancio.

La coltivazione avviene in quota, in un clima mite e asciutto che caratterizza l’estate della Val Venosta. Le piante crescono sui pendii della valle, dove le escursioni termiche tra giorno e notte incidono sul gusto del frutto.

Albicocche Val Venosta
Albicocche Val Venosta

Montagna e pianura, due climi a confronto

In Val Venosta gli alberi crescono tra i 500 e i 1.200 metri, a seconda della zona e della varietà, mediamente oltre gli 800 metri di quota. L’escursione termica tipica della montagna rallenta la maturazione fino ad agosto e concentra gli zuccheri nella polpa, mantenendo comunque una buona acidità.

Il confronto con la pianura è netto. Le albicocche vesuviane, per esempio, crescono tra i 50 e i 150 metri sui terreni vulcanici delle pendici del Vesuvio, ricchi di sali minerali. È proprio quel terreno a spingere la concentrazione zuccherina di quelle varietà tra le più alte in Italia, con una maturazione più rapida e frutti generalmente più grandi.

La differenza, quindi, non riguarda solo il paesaggio: altitudine e suolo definiscono ritmi di maturazione e caratteristiche della polpa diversi, anche a parità di specie coltivata.

In cucina

In Val Venosta l’albicocca finisce soprattutto in confetture e dessert, ma non mancano liquori e insalate estive, dove il contrasto tra la polpa dolce e gli ingredienti salati funziona bene. Va altrettanto bene mangiata cruda, appena raccolta.

Proprietà nutrizionali

Il frutto contiene un buon apporto di beta-carotene, precursore della vitamina A. Fa bene a vista e pelle, e sostiene le difese immunitarie: motivo per cui compare spesso tra gli spuntini estivi consigliati.

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