In una villa ottocentesca del Salento, oltre 250 invitati hanno sostituito la spaghettata di mezzanotte con i bucket di KFC
Ai matrimoni serali, quelli che si protraggono fino a tarda notte, verso mezzanotte capita che arrivi la pasta. A Sternatia, in provincia di Lecce, nei giorni scorsi, invece, è arrivato un carico di bucket KFC, serviti a oltre 250 invitati al posto della classica spaghettata. Gli sposi, una coppia pugliese, avevano un motivo preciso: il pollo fritto è il loro comfort food di sempre, quello dei viaggi insieme e delle serate sul divano, e a un certo punto hanno deciso che doveva esserci anche il giorno delle nozze.
La festa si è svolta in una villa privata immersa in tre ettari di campagna salentina, una cascina ottocentesca riadattata per l’occasione. Tra location d’epoca, musica dal vivo e un finale gastronomico decisamente fuori dal copione, il ricevimento ha mescolato registri che di solito non si incontrano: l’eleganza un po’ polverosa delle case di campagna e la scritta rossa e bianca di una catena di fast food.
Il pollo fritto come rito di coppia
Per gli sposi non si è trattato di una semplice trovata buttata lì per stupire gli invitati. KFC, con i suoi piatti, accompagna la loro storia da anni: dai viaggi ai film guardati insieme, fino ai momenti più complicati, quando un bucket di pollo fritto diventava il modo più semplice per tirarsi su. Da qui l’idea di ribattezzare il buffet di mezzanotte “KFC di mezzanotte” e di renderlo il momento clou della serata, al posto del rito italiano per eccellenza.

Un invito a fumetti
Il tono scanzonato dell’evento era già scritto nell’invito: una copertina disegnata in stile fumetto che raccontava il matrimonio come il primo episodio di una storia di supereroi. Un dettaglio coerente con l’impostazione generale della festa, pensata per uscire dagli schemi più che per seguirli.
Gli Après La Classe sul palco
Ad accompagnare la serata sono saliti sul palco gli Après La Classe, gruppo della scena musicale salentina, che ha tenuto banco fino al momento dell’arrivo dei bucket. Applausi per la band, occhi puntati sui secchielli e alla fine tutti a leccarsi le dita.
