Prosciutto di Modena Dop al centro degli itinerari turistici

Dal Duomo di Modena alle valli del Panaro e alla Motor Valley: il salume Dop come filo conduttore di un territorio da scoprire

Dal Duomo di Modena ai prosciuttifici delle valli del Panaro, passando per i borghi del Lambrusco Grasparossa e i musei della Motor Valley: il Consorzio del Prosciutto di Modena Dop ha presentato il 2 aprile 2026 un itinerario turistico integrato che attraversa la provincia collegando arte, paesaggio e produzione tipica. Il percorso, che include siti Patrimonio Unesco, rievocazioni storiche e visite guidate in sala di stagionatura, si estende fino ai confini con le province di Bologna e Reggio Emilia.

Il punto di partenza è la città. Il Duomo romanico, la Torre Ghirlandina e Piazza Grande sono il biglietto da visita di un centro storico che ospita anche Palazzo Ducale e le Gallerie Estensi. Da qui l’itinerario si sposta verso le colline, toccando Vignola con la sua rocca medievale e Castelvetro, dove i vigneti di Lambrusco Grasparossa segnano il paesaggio e forniscono un abbinamento naturale con la sapidità del prosciutto locale.

Prosciutto di Modena Dop
Prosciutto di Modena Dop

La zona di produzione

A Savignano sul Panaro si entra nel cuore dell’area tutelata dal disciplinare. Il Prosciutto di Modena Dop si produce rigorosamente al di sotto dei 900 metri di altitudine, lungo le valli che si sviluppano attorno al bacino idrografico del Panaro. Le cosce provengono da suini nati e allevati in dieci regioni del Centro-Nord Italia; il processo — dalla salagione alla stagionatura — si svolge interamente in quest’area, dove il microclima specifico contribuisce alle caratteristiche del prodotto finale.

La stagionatura minima prevista dal disciplinare è di 14 mesi, ma la maggior parte delle produzioni raggiunge i 18-20 mesi prima di essere immessa sul mercato. Il Consorzio, nato in forma volontaria nel 1969, associa oggi sette prosciuttifici che rappresentano la totalità delle cosce avviate alla produzione tutelata.

Tour nei prosciuttifici

Diversi produttori aderenti al Consorzio propongono tour guidati nelle sale di stagionatura. Le visite permettono di osservare le fasi di lavorazione e di capire le tecniche tramandate nei secoli; al termine è possibile acquistare direttamente presso gli spacci aziendali. L’elenco completo dei produttori visitabili è disponibile sul sito del Consorzio.

Il percorso non ignora la Motor Valley. Maranello, Sant’Agata Bolognese, Borgo Panigale: i luoghi dove sono nati Ferrari, Lamborghini e Ducati si trovano tutti nella stessa area, e i musei aziendali sono ormai tappe consolidate del turismo internazionale in Emilia. L’itinerario li integra come naturale contrappunto alla dimensione gastronomica.

L’appuntamento medievale di Savignano

Nel calendario degli eventi locali spicca la «Lotta per la Spada dei Contrari», rievocazione storica annuale a Savignano sul Panaro in cui centinaia di figuranti in abito medievale ricordano le vicende del territorio sotto i Signori dei Contrari. L’evento si inserisce nella proposta turistica come occasione per visitare la zona di produzione in un contesto culturale specifico.

Per informazioni sugli itinerari e sulle visite ai prosciuttifici, il Consorzio del Prosciutto di Modena è raggiungibile all’indirizzo consorzioprosciuttomodena@mo.camcom.it.

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