La rinascita del chinotto, bevanda italiana dal gusto amarognolo e agrumato, perfetta con cibi salati e cocktail vintage
C’è una bevanda che ha segnato la storia dei bar di provincia e delle estati italiane, e che oggi sta tornando alla ribalta: il chinotto. Durante le vacanze estive, quando le scuole erano chiuse e i pomeriggi trascorrevano tra una partita a pallone all’oratorio e una corsa in bicicletta, il momento più atteso era dissetarsi con un bicchiere di spuma o di chinotto. Da allora, è rimasta in me l’abitudine di sorseggiare una bottiglietta di questa bevanda retrò, dal gusto d’altri tempi: scura come la Cola, ma con un sapore amarognolo e agrumato, delicatamente dolce.
Si racconta che nel dopoguerra il Chinotto Neri, prodotto a Capranica nella Tuscia Viterbese, abbia dato il via alla sfida con la Coca Cola. Per me, il chinotto ha sempre vinto: il suo gusto mediterraneo, amarognolo e meno zuccherino, è infinitamente più interessante della dolcezza uniforme della Coca. L’origine esatta della ricetta resta un mistero: c’è chi la attribuisce a San Pellegrino, chi a Pietro Neri, chi a Recoaro. Di certo, compare verso la metà del ‘900. Il chinotto nasce dall’estratto dell’agrume omonimo, coltivato tra Varazze e Pietra Ligure e diffuso lungo la costa tirrenica. La pianta fu importata dalla Cina nel ‘500 e qui trovò il microclima ideale.
Da quando vivo in Langa, il chinotto che domina è quello della Lurisia di Roccaforte Mondovì (CN), realizzato con frutti del Presidio Slow Food di Savona. Oggi, non potendo bere vino ai pasti per motivi medici, accompagno il chinotto a crostini con burro e acciughe, salmone affumicato, scaglie di Grana, formaggi freschi e stagionati, pizze di ogni tipo e panini imbottiti di mortadella o salumi. Il ritorno all’amaro è il mio motto: perfetto con il fritto misto piemontese, pesci alla griglia e persino nei cocktail come il Negroni, l’Americano o con Rum, Angostura e lime.
Coca Cola? No grazie. Meglio il chinotto, la bibita italianissima che spero esca presto dalla nicchia e conquisti la maggioranza. I miei chinotti preferiti? Lurisia, Chin8Neri, Abbondio e i siciliani Tomarchio e Polara.
