La mia scoperta della tradizione friulana tra Musetto, Brovada, vini del Grave e la bellezza di Spilimbergo e del suo territorio
Ci sono molte cose che ricordo e riconosco, molti ricordi da cui mi lascio con piacere avvolgere. Il ricordo di Spilimbergo (PN), cittadina del Friuli, è una di queste. Da tre giorni sposato, sono stato introdotto nella comunità da mio cognato Gianni Lenna. Gianni mi ha condotto quasi per mano alla scoperta di Spilimbergo, ancora con le visibili ferite del terremoto, del fiume Tagliamento e da friulano verace della Carnia.
È stato il mio maestro di storie friulane, vini, cibi, accompagnandomi alla scoperta di un paesaggio incredibile: dalle montagne, alle colline, al Carso, al mare. Con l’ingresso nell’enoteca La Torre Orientale è iniziato il mio ginnasio nel mondo del vino e del cibo, i “professori”: il mitico dottor Ruggero Forti (Vivai Rauscedo), l’enotecaro Stefano Zannier, Dario Martina (Osteria da Afro), Carlo Dall’Ava (Prosciuttificio Dall’Ava – San Daniele), Alessandro Vicentini Orgnani (vignaiolo), Tosoni (formaggi) e Lovison (salumi).
Lovison è il “maestro” del Muset. Il Muset o Musetto è un insaccato friulano simile al Cotechino modenese. Non vanta origini nobili come il Cotechino, si mormora nato nel 1600 a Modena, ma è un umile prodotto contadino del maiale: non si butta via nulla. Il Musetto è composto dal budello di maiale che viene insaccato con i tagli meno pregiati: la guancia, il “muso” (da cui deriva il nome), la lingua, lo stinco, tritati e mischiati con coriandolo, pepe, noce moscata e chiodi di garofano. Dopo sette giorni di stagionatura e una lunga cottura (circa tre ore avvolto in un canovaccio) solitamente viene servito con la “Brovada”.
La Brovada è una specialità friulana prodotta con rape a colletto viola tagliate a strisce, fatte macerare circa un mese nelle vinacce di uva nera e cotte con alloro e olio. Il Musetto & Brovada a differenza del cotechino, piatto tipico natalizio, lo si trova nei menù delle trattorie, osterie friulane in tutta la stagione invernale. I vini che io ci abbino sono: Cabernet Franc e Merlot del Grave.
Spilimbergo paese vale ben una visita tutto l’anno: per il Duomo, il Castello, per le sue enoteche, i ristoranti, per la sua importantissima scuola del Mosaico e a luglio per il famoso Festival di musica folk a nome Folkest… Ebbene sì la regione Friuli Venezia Giulia è uno dei miei posti del “cuore”. La patria di molti amici vignaioli, delle foci del fiume Tagliamento dove Hemingway andava a caccia, della Carnia, delle colline di Oslavia e non dimentico Trieste e il mare.
