Cigierre punta su giovani e restyling: cosa cambia per chi mangia fuori. Piano triennale con oltre 60 aperture e rilancio locali
Cigierre, la società che gestisce catene come Old Wild West, Smashie, Wiener Haus e Pizzikotto, festeggia 30 anni e si regala un piano di investimenti da oltre 60 milioni di euro per i prossimi tre anni. Tradotto: più ristoranti e locali rinnovati.
Trent’anni e 30 milioni di clienti
L’azienda friulana, nata a Udine nel 1995 da un’idea di Marco Di Giusto, festeggia trent’anni di attività con numeri che raccontano quanto il casual dining sia entrato nelle abitudini degli italiani. Nel 2024 ha servito oltre 30 milioni di clienti nei suoi 360 ristoranti sparsi in Italia e all’estero, con un fatturato di 545 milioni di euro. Per quest’anno l’obiettivo è superare i 550 milioni.

Dietro questi numeri ci sono 5.000 persone che lavorano nei sei brand del gruppo: oltre ai già citati Old Wild West, Smashie, Wiener Haus e Pizzikotto, ci sono anche America Graffiti e Shi’s.
Cosa aspettarsi nei prossimi anni
Il piano di sviluppo prevede nuove aperture e il restyling di ristoranti già esistenti. Per chi frequenta questi locali, significa probabilmente trovare ambienti rinnovati e nuovi punti vendita in nuove zone. L’azienda non ha specificato quanti nuovi ristoranti aprirà né dove, ma con 60 milioni di euro sul piatto l’espansione sarà significativa.
Cigierre promette anche di continuare a lavorare sull’esperienza del cliente e sull’innovazione digitale, oltre che sulla qualità dei prodotti attraverso il suo laboratorio Kuore e la selezione di fornitori e materie prime.
I valori li scrivono gli under 30
In un’operazione tra il marketing e il cambio generazionale, l’azienda ha fatto riscrivere la propria Carta dei Valori ai collaboratori under 30. I giovani dipendenti hanno ridefinito sei principi: forza del gruppo, relazioni, valorizzazione dell’individuo, intraprendenza, crescita consapevole e qualità.

«Crediamo siano fondamentali per costruire una cultura aziendale sempre più condivisa e autentica», ha dichiarato Marco Di Giusto, fondatore e Ceo. Al di là delle dichiarazioni d’intenti, l’azienda ha ottenuto nel 2024 la Certificazione della Parità di Genere e ha attivato corsi e sportelli di ascolto psicologico per i dipendenti.
Il lato pratico per chi mangia fuori
Per il cliente finale, quello che conta è cosa troverà nel piatto e quanto pagherà. Gli investimenti annunciati potrebbero tradursi in locali più moderni e accoglienti, ma anche in una presenza più capillare sul territorio. Resta da vedere se l’espansione manterrà gli standard di qualità promessi o se, come spesso accade nelle grandi catene, la crescita rapida finirà per standardizzare troppo l’offerta.
Di certo, con 30 milioni di clienti all’anno, Cigierre ha capito cosa funziona nel mercato italiano del casual dining: ambienti informali, prezzi accessibili e format riconoscibili. Ora la scommessa è crescere ancora senza perdere quello che ha costruito in trent’anni.
