Barbera d’Asti Wine Festival: quattro giorni nel Monferrato

Dal 7 al 10 novembre degustazioni, masterclass e incontri per scoprire l’anima autentica del territorio attraverso i suoi vini

Piazza Alfieri ad Asti si prepara ad accogliere produttori, esperti e appassionati per un appuntamento che ormai è diventato un punto di riferimento nel calendario enologico piemontese. Dal 7 al 10 novembre torna il Barbera d’Asti Wine Festival, quattro giornate organizzate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato per raccontare il territorio attraverso i suoi vini più rappresentativi.

L’evento non è solo una vetrina per le tredici denominazioni tutelate dal Consorzio, ma anche un momento di confronto e approfondimento che coinvolge chi il vino lo fa, chi lo racconta e chi semplicemente ama degustarlo.

Barbera d'Asti bicchieri
Barbera d’Asti bicchieri

Si inizia parlando di futuro

Il festival apre venerdì 7 con un talk che mette subito le carte in tavola: sostenibilità, giovani e territorio. A moderare l’incontro sarà Federico Monga, vicedirettore de La Stampa, che dialogherà con Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio, lo chef stellato Antonino Cannavacciuolo e Stevie Kim, fondatrice dell’Italian Wine Podcast. Un modo per guardare al presente e al futuro del vino piemontese senza retorica.

Quando la cucina incontra il vino

I riflettori si accendono sui fornelli sabato 8. Lo chef stellato Gianluca Renzi del ristorante Le Cattedrali sarà protagonista di uno show cooking che metterà in dialogo alta cucina e vini del territorio. Nel pomeriggio, l’aperitivo sensoriale permetterà di esplorare abbinamenti meno scontati, quelli che nascono quando si mette da parte il rigore e si lascia spazio alla curiosità.

Le masterclass: approfondire senza annoiare

La Camera di Commercio di Alessandria-Asti ospita quattro masterclass condotte da esperti che conoscono davvero la materia. Si parte domenica 9 alle 11:30 con Veronika Crecelius, firma della rivista tedesca Weinwirtschaft, che ripercorre le grandi annate della Barbera d’Asti DOCG, mentre nel primo pomeriggio Aldo Fiordelli di James Suckling affronta il tema della bevibilità, concetto sempre più centrale quando si parla di stile.

Le vigne dove nasce la Barbera d'Asti
Le vigne dove nasce la Barbera d’Asti

Nel pomeriggio alle 15:30 tocca a Pietro Russo, enologo e Master of Wine, che si concentra sul Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, un vino che sta conquistando spazio grazie a un’eleganza che piace anche fuori dai confini regionali.

La mattina del 10 alle 10:00 Costantino Gabardi, consulente e degustatore internazionale, chiude il cerchio con una masterclass dedicata alla raffinatezza della Barbera d’Asti DOCG, esplorando quella complessità che spesso viene data per scontata.

Degustazioni e atmosfera

Il festival entra nel vivo domenica 9 con le degustazioni aperte al pubblico in Piazza Alfieri. Qui si possono incontrare direttamente i produttori e assaggiare i vini delle tredici denominazioni tutelate. La sera, il deejay set accompagna l’aperitivo con cocktail preparati utilizzando alcune delle denominazioni del Consorzio, un esperimento che mescola tradizione e contemporaneità.

Gli addetti ai lavori potranno svolgere le loro attività lunedì 10: operatori del settore, giornalisti e buyer si ritrovano in piazza per incontri più tecnici e momenti di business.

Un consorzio con radici profonde

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha quasi ottant’anni di storia alle spalle. Fondato nel 1946, oggi conta più di 430 aziende associate e continua a lavorare per tutelare e promuovere le denominazioni del territorio sia in Italia che all’estero. Il Barbera d’Asti Wine Festival è una delle iniziative che meglio rappresentano questa missione: creare occasioni di incontro dove il vino diventa pretesto per raccontare un territorio e chi lo abita.

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