Dalla laguna veneta arrivano le Murrine, praline che trasformano l’arte del vetro in sapori del territorio
Un piatto decorato con murrine durante un evento all’Hotel Monaco & Grand Canal di Venezia. Da quella visione, cinque anni fa, Giulia Pinel ha iniziato a immaginare qualcosa di diverso: tradurre in cioccolato la bellezza dei vetri colorati di Murano. Oggi quel progetto è realtà.
Cinque anni di sviluppo
Le Murrine sono sette cioccolatini che la Pasticceria Pinel di Jesolo ha studiato per mezzo decennio. Giulia Pinel, esperta di cioccolato e figlia di Mauro Pinel, titolare dell’azienda, ha lavorato per mettere a punto le tecniche che danno a queste praline il loro aspetto caratteristico.
Ogni cioccolatino ha un guscio sottile di fondente decorato a mano con quattro tecniche diverse. Il risultato sono superfici lucide con giochi di colore che richiamano le lavorazioni del vetro muranese.

I sapori del Veneto
I riempimenti raccontano la tradizione dolciaria veneziana. C’è lo Zaeto, ispirato al biscotto di mais e uvetta sotto spirito. Il Bussolà riprende il dolce tipico di Burano. Non manca il Tiramisù, mentre Pera del Veneziano e Noce Lara combinano prodotti locali.
Poi ci sono le versioni più contemporanee: Ombra di Rosso con vino rosso e cioccolato fondente, lo Spritz reinterpretato in pralina, e il Miele di Barena, ottenuto dall’unico miele prodotto negli habitat delle barene lagunari.

Confezioni minimal
Il packaging segue un design essenziale con scritte dorate. Le Murrine si trovano in due formati: cofanetto da 7 pezzi e da 14 pezzi.
Un prodotto che parte dall’artigianato veneziano e arriva a Jesolo, trasformando la pralineria in un esercizio di ricerca che unisce estetica e gusto territoriale.
Info: pasticceriapinel.it
