Due nuove IGP italiane: olive taggiasche e carne salada

L’Italia rafforza il primato europeo delle indicazioni geografiche con 895 prodotti certificati tra cibo, vino e bevande spiritose

Il 2 ottobre 2025 l’Unione Europea ha registrato ufficialmente due nuove Indicazioni Geografiche Protette italiane: le Olive Taggiasche Liguri IGP e la Carne Salada del Trentino IGP. Con queste aggiunte, il settore alimentare italiano conta ora 330 denominazioni tra DOP, IGP e STG.

Le Olive Taggiasche Liguri IGP

La produzione interessa l’intero territorio della Liguria. Si tratta di olive da mensa e preparazioni derivate dalla varietà Taggiasca, commercializzabili in salamoia, denocciolate o sotto forma di paté.

Il prodotto si caratterizza per una dolcezza superiore alla media, un leggero retrogusto amaro e un sapore delicato. La coltivazione della varietà Taggiasca contribuisce alla conservazione dei muretti a secco liguri, riconosciuti patrimonio immateriale UNESCO.

Carne Salada e Olive Taggiasche
Carne Salada e Olive Taggiasche

Carlo Siffredi, presidente dell’Associazione produttori, ha definito la registrazione «un punto di partenza per generare valore sul territorio», sottolineando la necessità di valorizzare il legame con il territorio e la sostenibilità della filiera.

La Liguria conta ora 6 denominazioni alimentari (2 DOP e 4 IGP) e 12 vitivinicole. Il valore della DOP economy regionale si attesta sui 48 milioni di euro.

La Carne Salada del Trentino IGP

La zona di produzione comprende diversi comuni della Provincia Autonoma di Trento. Si tratta di un prodotto ottenuto da cosce bovine disossate (fesa, punta d’anca, sottofesa e magatello) che vengono salate, aromatizzate e fatte maturare in salamoia.

Il prodotto si distingue per la magrezza, l’elevato contenuto proteico, la moderata sapidità e un profumo delicato con note speziate. Il metodo di lavorazione tradizionale conferisce caratteristiche organolettiche specifiche, apprezzate da secoli nella gastronomia locale.

Il Trentino-Alto Adige conta 17 denominazioni alimentari (9 DOP e 8 IGP) e 13 vitivinicole, con una DOP economy che vale 1,109 miliardi di euro secondo il Rapporto Ismea-Qualivita 2024.

I numeri del sistema italiano

L’Italia mantiene il primato europeo per numero di prodotti certificati. Alle 330 indicazioni geografiche del comparto food si aggiungono 529 prodotti vitivinicoli e 36 bevande spiritose, per un totale di 895 denominazioni protette.

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