Leone de Castris compie 100 anni di imbottigliamento

La cantina salentina che nel 1943 lanciò il primo rosato d’Italia celebra un secolo di produzione con due milioni di bottiglie l’anno

La cantina Leone de Castris di Salice Salentino festeggia cent’anni dall’inizio dell’imbottigliamento. Un traguardo che arriva per un’azienda nata nel 1665, quando Oronzo Arcangelo Maria Francesco dei Conti di Lemos fondò la tenuta investendo in vigne, uliveti e campi di grano nel Salento nord-occidentale.

Il Five Roses e la nascita del rosato italiano

La storia moderna della cantina inizia nel 1925, quando Piero Leone Plantera e Lisetta de Castris avviano l’imbottigliamento e danno vita al marchio che conosciamo oggi. Ma è nel 1943 che arriva la svolta: nasce il Five Roses, il primo rosato imbottigliato e commercializzato in Italia, pensato fin da subito per l’export negli Stati Uniti.

Leone De Castris
Leone De Castris

Negli anni Cinquanta l’azienda lancia il Salice Leone de Castris, che negli anni Settanta contribuisce al riconoscimento della Doc Salice Salentino. Da allora la famiglia mantiene la guida dell’azienda: prima con Salvatore Leone de Castris, poi con il figlio Piernicola, alla direzione da vent’anni.

Due milioni di bottiglie e 50 paesi nel mondo

Oggi la produzione raggiunge circa due milioni di bottiglie all’anno. L’azienda lavora principalmente con vitigni autoctoni pugliesi, a cui affianca varietà internazionali come Chardonnay e Sauvignon. Il portafoglio comprende Doc come Salice Salentino, Primitivo di Manduria e Gioia del Colle, oltre a Igt Salento e Puglia, spumanti, grappa e acquavite. La cantina ha ottenuto la certificazione di sostenibilità Equalitas.

«Il futuro del vino italiano passa anche da realtà come la nostra, che continuano a investire sul territorio, sulle persone e sulla qualità», ha dichiarato Piernicola Leone de Castris.

I vini Leone de Castris sono presenti in oltre 50 paesi nel mondo. L’azienda gestisce anche il Wine Hotel Villa Donna Lisa per l’attività enoturistica.

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