Da pionieri del bio a leader del mercato premium: come ogni varietà di pomodoro trova la sua passata perfetta
Quello che una volta era considerato un semplice ingrediente di base oggi rappresenta una categoria a sé nel mondo gourmet. Le passate di pomodoro hanno conquistato gli scaffali premium, e Alce Nero, storico marchio del biologico italiano, ha saputo interpretare questa evoluzione senza perdere la propria identità.
La storia inizia nel 1977 nelle campagne marchigiane, quando Gino Girolomoni, insieme alla moglie Tullia, fonda la “Cooperativa Alce Nero”. Il pioniere della Cooperativa è Gino Girolomoni, che già negli Anni 70 intuì l’importanza di valorizzare e supportare la cultura e la produzione contadina. Una visione che precorre i tempi: quando ancora il biologico era considerato una nicchia per idealisti, Girolomoni immaginava un futuro diverso per l’agricoltura italiana.

Quando la passata diventa gourmet
Il fenomeno è evidente: I pomodori per salsa Pera d’Abruzzo fino al 2000 erano confinati solo all’uso familiare; solo successivamente il pubblico gourmet riconobbe le caratteristiche eccezionali del prodotto locale. Quello che accade con varietà locali specifiche si riflette ora nell’approccio generale alle conserve di pomodoro. Non più un prodotto commodity, ma un ingrediente dove ogni varietà esprime caratteristiche uniche.
Alce Nero ha interpretato questa tendenza ampliando la gamma oltre la classica passata. La linea comprende la Passata di pomodori datterini da 350g, una varietà che conferisce dolcezza particolare ai piatti, la Passata vellutata di pomodoro giallo in formato 2x200g per chi cerca note più delicate, e la Passata di Pomodoro ciliegino da 350g, ideale per chi privilegia intensità e freschezza.
La differenza non è solo marketing. A seconda della “grana” si distinguono: vellutata (una passata particolarmente fine); passata e passata rustica, e ogni texture risponde a esigenze culinarie diverse. La vellutata si presta per salse raffinate, quella rustica mantiene la personalità del frutto.

Il processo che fa la differenza
Il segreto sta nella lavorazione. I pomodori Alce Nero vengono raccolti solo nei mesi estivi e trasformati entro poche ore dalla raccolta, che avviene tra luglio e settembre. Dopo lavaggio e selezione, vengono privati della buccia, tagliati e condotti alla pastorizzazione senza aggiunta di sale o additivi.
L’offerta si completa con le Polpe biologiche, disponibili nella versione classica, con basilico e nella nuova referenza Polpa fine, e una gamma di Sughi che include specialità come il Ragù alla bolognese biologico e il Sugo con funghi porcini.
Un mercato che cambia
L’offerta commerciale di Alce Nero è amplia e comprende una selezione delle migliori passate di pomodoro mantenuti con il loro succo, in barattoli da 400 gr; da trasformare al momento dell’uso in salse dal gusto particolarmente fresco e naturale. Ciliegino, Corbarino, Datterino, pomodori gialli coltivati nella Piana del Sele: le varietà scelte sono quelle della tradizione. Questo approccio, che privilegia varietà specifiche e territori vocati, rappresenta la nuova frontiera delle conserve di pomodoro.
Alce Nero, forte della propria storia e della rete di produttori biologici, si posiziona in questo segmento senza stravolgere la propria identità. La filosofia rimane quella delle origini: rispettare i tempi naturali, utilizzare solo pomodori italiani, evitare additivi non necessari.
