Il mercato sudamericano si conferma strategico per le cantine del Belpaese in cerca di nuovi sbocchi commerciali
Il settore vinicolo italiano attraversa una fase di trasformazione. Tra incertezze climatiche, pressione sui prezzi e una concorrenza sempre più agguerrita, le aziende cercano nuovi mercati dove posizionare i propri prodotti. Il Brasile rappresenta una di queste opportunità.
Il roadshow “I Love Italian Wines”
A settembre si è svolta la quarta edizione dei roadshow “I Love Italian Wines”, organizzati da ICE-Agenzia in collaborazione con Milanez & Milaneze, controllata brasiliana di VeronaFiere. L’evento ha toccato tre città: Rio de Janeiro (8 settembre al Copacabana Palace), San Paolo (10 settembre all’Hotel Unique) e Belo Horizonte (12 settembre all’Hotel Fasano).

Hanno partecipato circa 50 espositori con oltre 500 etichette provenienti da diverse regioni italiane. Molte aziende erano nuove sul mercato brasiliano, segno di un interesse crescente verso questa destinazione. Il format ha previsto degustazioni, networking e masterclass tenute da esperti locali.
I relatori delle masterclass
A Rio de Janeiro è intervenuto Paulo Brammer, fondatore di una scuola di formazione per vini riconosciuta dai Future 50 Awards. A San Paolo ha parlato Jorge Lucki, critico enologico e autore di “The Experience of Taste”, membro dell’Académie Internationale du Vin. A Belo Horizonte la masterclass è stata affidata a Mario Marcio Lescano Júnior, Ambasciatore del vino italiano per la Vinitaly International Academy.
Era presente anche Helmuth Köcher del Merano Wine Festival, che ha tenuto eventi specifici insieme al sommelier brasiliano Marcelo Vargas.
Il Brasile come mercato alternativo
Il mercato brasiliano presenta caratteristiche interessanti per i produttori italiani. La popolazione numerosa, una classe media in crescita e l’interesse per i prodotti premium creano le condizioni per un potenziale sviluppo. La presenza di importatori specializzati e di una stampa enologica attenta dimostrano che esiste un pubblico preparato.
Il Brasile produce vini, principalmente nella regione della Serra Gaúcha nel Rio Grande do Sul, dove si tiene annualmente Wine South America. Tuttavia, la produzione locale non soddisfa completamente la domanda interna, lasciando spazio ai prodotti di importazione.

Le sfide del mercato sudamericano
Entrare nel mercato brasiliano non è semplice. La logistica, i dazi doganali e la necessità di costruire reti distributive solide rappresentano ostacoli significativi. Inoltre, la concorrenza con i vini argentini, cileni e dello stesso Brasile richiede strategie commerciali mirate.
I roadshow come “I Love Italian Wines” servono proprio a questo: creare connessioni dirette tra produttori italiani e operatori locali, facilitando l’ingresso nel mercato attraverso relazioni commerciali concrete.
Prospettive per il futuro
L’iniziativa di ICE dimostra che le istituzioni italiane considerano il Brasile un mercato strategico. La presenza di VeronaFiere attraverso la sua controllata locale conferma l’interesse del sistema fieristico italiano per il Sud America.
Per le aziende vinicole italiane, il Brasile può rappresentare un’opportunità di diversificazione geografica, riducendo la dipendenza dai mercati tradizionali europei e nord americani. Il successo dipenderà dalla capacità di adattare prodotti e strategie commerciali alle specificità del mercato locale.
