Piadina romagnola, il successo di un cibo umile

Dalla tradizione povera alla cucina gourmet, la piadina si rinnova e stupisce con abbinamenti inaspettati, dall’antipasto al dolce

La piadina romagnola, considerata la “Regina” della tavola romagnola, si sta facendo apprezzare sempre di più per la sua versatilità. Originariamente nata come alimento per i poveri, in quanto più economico del pane, la piadina ha acquisito nel tempo sempre maggiore importanza, diffondendosi anche al di fuori della Romagna. Oggi, la piadina non è più vista solo come un semplice cibo di strada, ma è diventata un piatto centrale che si presta a innumerevoli versioni, inclusa quella gourmet.

Piadina Romagnola in preparazione
Piadina Romagnola in preparazione

Alfio Biagini, presidente del Consorzio di promozione e tutela della Piadina Romagnola IGP, conferma questa evoluzione, sottolineando come il prodotto si armonizzi con molte delle eccellenze della regione. La sua capacità di adattarsi a diversi gusti è stata dimostrata con successo durante la manifestazione itinerante Tramonto DiVino, che abbina vini regionali a eccellenze gastronomiche. In una tappa a Riccione, la piadina è stata proposta in due versioni speciali create dal maestro dello Street Food Daniele Reponi in collaborazione con il Consorzio.

Spazio alla fantasia

Le versioni presentate includevano una piadina salata e una dolce. La versione salata, chiamata “Batticuore”, era farcita con mortadella Bologna IGP, pecorino di Fossa DOP, miele d’acacia e salsa agrodolce di rapa rossa e zenzero. La proposta dolce, denominata “Piadamisù”, era un tiramisù con mousse di mascarpone, crumble di piadina romagnola IGP e amaretto, amarene brusche di Modena IGP sciroppate e polvere di caffè. Questo dessert ha riscosso grande successo, confermando la versatilità del prodotto anche in abbinamenti inaspettati come il cannolo e la torta della nonna.

Piadina Romagnola street food molto versatile
Piadina Romagnola street food molto versatile

Il presidente Biagini ha anche menzionato altri abbinamenti insoliti, come quelli con il cioccolato di Modica, il pistacchio di Raffadali e l’arancia rossa di Sicilia. Ha raccontato di aver persino organizzato una colazione a base di piadina, un’idea che gli è venuta bagnando nel latte la piadina avanzata dal giorno prima.

Questa nuova immagine della piadina sta contribuendo al suo successo anche all’estero. Una campagna promozionale finanziata da un bando europeo è attualmente in corso, e la Germania si conferma il principale paese di esportazione, grazie anche all’apprezzamento dei turisti tedeschi che hanno conosciuto e amato la piadina durante le loro vacanze in Riviera.

 

spot_img

Ultimi Articoli

A Cembra torna Caneve en festa, la cena di caneva in caneva

Otto tappe tra Trento Doc, Lambrusco e grappa negli...

Céréal propone le Madeleine senza glutine per i celiaci

Sette monoporzioni con farina di riso, senza latte e...

Il Würstel Merano di Pfitscher unisce suino e bovino

Grana grossa, suino e bovino, affumicatura lenta: il Meraner,...