Pomodoro Cannellino Flegreo verso la DOP: storia e territorio

Al via il Comitato per la DOP del Pomodoro Cannellino Flegreo, tra archeologia e agricoltura nei Campi Flegrei. Ecco il percorso di valorizzazione

Lo scorso 18 luglio ha segnato l’inizio ufficiale del raccolto del Pomodoro Cannellino Flegreo, un evento reso ancora più significativo dalla costituzione del Comitato Promotore per il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP). Un passo importante per un prodotto che incarna storia, tradizione e identità del territorio dei Campi Flegrei.

Un prodotto legato al territorio

Il Pomodoro Cannellino Flegreo, antica varietà coltivata nelle terre vulcaniche dei Campi Flegrei, è tornato a essere protagonista dopo anni di oblio. Oggi, circa 55 ettari sono dedicati alla sua coltivazione, con un incremento di 5 ettari rispetto allo scorso anno, frutto di progetti di riqualificazione urbana come il Monterusciello Agro City, finanziato dall’Unione Europea.

Pomodoro Cannellino Flegreo
Pomodoro Cannellino Flegreo

La sua particolarità? Un sapore dolce e una buccia sottile, che lo rendono ideale per conserve e piatti tradizionali. Coltivato in un’area ricca di storia, dove i campi si affacciano sul Parco Archeologico di Cuma, il pomodoro diventa simbolo di un legame indissolubile tra agricoltura e cultura.

Il percorso verso la DOP

Il Comitato, guidato dal presidente Generoso Colandrea e composto da agricoltori locali come Vincenzo Tammaro e Giovanni Tammaro, punta a tutelare e valorizzare questa eccellenza. La DOP non sarebbe solo un riconoscimento formale, ma uno strumento per rafforzare la filiera e aprirsi a nuovi mercati, come dimostrano le recenti partecipazioni a fiere in Spagna, Francia ed Emirati Arabi.

Un evento tra archeologia e gusto

L’iniziativa, patrocinata dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei e dal Comune di Pozzuoli, è stata inserita nel Gustosissimo Tour Fest, una rassegna enogastronomica itinerante che avvicina produttori e pubblico. Durante il tour, i partecipanti hanno potuto visitare i campi dell’azienda Cumadoro, affiancati dalle Terme del Foro e dalla necropoli monumentale di Cuma, scoprendo come il paesaggio agricolo si integri con quello archeologico.

Prospettive future

L’assessore all’Agricoltura della Campania, Nicola Caputo, ha sottolineato l’importanza di unire agricoltura e cultura per creare un circuito virtuoso. Intanto, collaborazioni come quella con la catena Rossopomodoro garantiscono visibilità al prodotto, inserendolo nei menu di ristoranti in Italia e all’estero.

Il Pomodoro Cannellino Flegreo non è solo un prodotto, ma una storia da preservare e raccontare. La strada verso la DOP è appena iniziata, ma il territorio e i suoi protagonisti hanno già dimostrato di crederci.

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