Fino al 18 ottobre 46 Maison LVMH accolgono i visitatori in 65 sedi di 11 paesi: ingresso gratuito a cantine, distillerie e Cova
Per tre giorni cantine, distillerie, atelier e una pasticceria storica aprono le porte al pubblico senza biglietto. Succede con le Journées Particulières, l’iniziativa con cui LVMH porta i visitatori dentro i luoghi di lavoro delle proprie Maison: da oggi, 16 ottobre, a domenica 18, 46 marchi del gruppo accolgono il pubblico in 65 sedi di 11 paesi. Dieci sedi organizzano anche una visita serale, dopo il tramonto.
È la sesta edizione. La prima risale al 2011 e l’ultima ha richiamato oltre 200.000 visitatori. Il tema del 2026 è «Alle origini del sogno» e si articola in tre punti: la natura come fonte di materie prime e di ispirazione, la cultura come radice di ogni Maison, l’artigianalità come gesto che si tramanda nel tempo.
Ogni Maison costruisce un percorso proprio, fatto di visite guidate, dimostrazioni, degustazioni, incontri, conferenze o masterclass. Le sedi mai aperte prima al pubblico sono 23: tra queste l’hotel Mount Nelson di Belmond a Città del Capo, la Réserve des Sublimes di Guerlain a Parigi, La Fabrique du Temps di Louis Vuitton a Meyrin, in Svizzera, la Casa Loewe a Madrid e The Landmark di Tiffany & Co. a New York.

Vigneti, cantine e distillerie
Il settore più rappresentato è quello di vini e alcolici, con 19 delle 65 sedi. In Champagne Veuve Clicquot apre il Manoir de Verzy, dove si segue il lavoro sul Pinot Nero, e l’Hôtel du Marc a Reims, dedicato all’arte dell’ospitalità. Moët & Chandon mostra le cantine storiche di Épernay e il sito di Fort Chabrol, Krug il Clos d’Ambonnay. Ruinart propone la visita alla sede di Reims, con un’esperienza serale, e il vigneto di Taissy, dove un progetto di vitiforestazione convive con le opere di Nils-Udo.
Fuori dalla Champagne il programma tocca Bordeaux e il Sauternes: Château Cheval Blanc a Saint-Émilion, per i terreni e l’assemblaggio dei vitigni, e Château d’Yquem, con un percorso che ripercorre 400 anni di storia dal castello alla cantina. In Provenza aprono Château d’Esclans, dedicato al rosé, e Château Galoupet, affacciato sul Mediterraneo e sull’isola di Porquerolles. In Borgogna c’è il Domaine des Lambrays, con oltre otto ettari di Clos des Lambrays, Grand Cru della Côte de Nuits.
Per i distillati, Hennessy apre il Domaine du Peu e la fabbrica di botti di Cognac, dove i bottai lavorano a mano il rovere francese, e organizza una crociera sul fiume Charente dedicata alle iniziative per la tutela dell’acqua. Glenmorangie accompagna dalle sorgenti Tarlogie alle cantine di Tain, in Scozia. Chandon, infine, apre tre tenute fuori dall’Europa: Napa Valley, Ningxia in Cina e Yarra Valley in Australia.
Le sette sedi italiane
In Italia le sedi sono sette. A Roma Bvlgari apre la boutique storica di via dei Condotti e Fendi la sede centrale, con una mostra immersiva su un decennio di alta moda. Loro Piana mostra a Ghemme, in Piemonte, il centro dedicato alla maglieria; Louis Vuitton la manifattura di calzature di Fiesso d’Artico, in provincia di Venezia; Thélios, marchio di occhiali del gruppo, la nuova manifattura di Longarone, dove si lavorano metalli e finiture. A Fiesole Belmond propone i giardini di Villa San Michele. La settima è la pasticceria Cova di Milano.
Cova tra Milano e Parigi
Cova, Maison milanese fondata nel 1817 e nel gruppo LVMH dal 2013, partecipa con due sedi: la storica pasticceria di via Montenapoleone a Milano e il negozio di rue du Pont-Neuf a Parigi. A Milano il programma comprende masterclass e showcooking sull’alta pasticceria italiana, con dimostrazioni dal vivo e degustazioni guidate: i visitatori possono osservare da vicino il lavoro dei maestri pasticceri. A Parigi il percorso riguarda tecniche di lavorazione, ingredienti stagionali e creatività, nel segno dell’incontro tra tradizione italiana e cultura parigina. Al momento non sono stati indicati gli orari dei singoli appuntamenti.
Per l’amministratrice delegata di Cova, Paola Faccioli, l’apertura serve a restituire a città e visitatori «il senso profondo del nostro lavoro: non solo prodotti, ma luoghi di memoria e gesti che si tramandano». La Maison è un riferimento per il panettone, nel 1993 ha aperto a Hong Kong il suo primo caffè fuori dall’Italia e oggi conta quasi 40 negozi nel mondo.
Restano a tema gastronomico altri due appuntamenti parigini: alla Grande Épicerie una masterclass con il capo pasticciere dedicata al cioccolato, con accesso ai laboratori, e al ristorante stellato Hakuba di Cheval Blanc workshop su tè, futomaki e mochi guidati dagli chef.
Programma e registrazioni si trovano su lvmh.com/it/les-journees-particulieres-2026. Le Journées Particulières si chiudono domenica 18 ottobre.
