Il 12 e 13 settembre torna la gravel tra le colline di Scansano, tra vigneti, borghi etruschi e soste in cantina per il Morellino
Le strade bianche della Maremma si riempiono di ruote tassellate e accenti stranieri. È l’InGravel Morellino, l’evento di cicloturismo gravel che il 12 e il 13 settembre porta sulle colline del Morellino di Scansano un pubblico sempre più internazionale: una quota consistente degli iscritti arriva da fuori confine, segno che questo angolo di Toscana è diventato una meta riconosciuta per chi pedala e per chi, tra una salita e l’altra, cerca un buon bicchiere di vino.
L’appuntamento è nato in queste terre. Oggi una parte importante di chi si iscrive arriva da altri Paesi europei, e questo cambia il senso della manifestazione: non più solo una gara per appassionati locali, ma un canale che porta il nome del Morellino fuori dai confini italiani. Il Consorzio del Morellino di Scansano rinnova per l’occasione la propria partnership con l’evento.

Tre percorsi, un solo terroir
I ciclisti troveranno tre tracciati pensati per livelli di preparazione diversi. Il più breve attraversa le antiche vie doganali, passa per la Tenuta Marsiliana e le rive dell’Albegna e arriva fino all’Abbazia di San Bruzio.
Il percorso intermedio attraversa le campagne maremmane toccando il Viale dei Cipressi, Ghiaccio Forte e Capalbio. Per i rider più allenati c’è invece il tracciato da 106 chilometri, il più lungo e impegnativo, che attraversa vigneti storici e siti etruschi in quella che è, di fatto, una traversata del Morellino di Scansano da un capo all’altro.
Domenica 13 settembre chiude il weekend la Social Ride, una pedalata più tranquilla da Magliano in Toscana verso Talamone e ritorno, aperta a chi cerca il paesaggio più che il cronometro.

Il Morellino accompagna gli atleti
Lungo tutti i percorsi, il vino non è un fuori programma ma parte del percorso stesso. Nelle aziende del territorio e nei punti ristoro allestiti lungo le tappe, i partecipanti possono fermarsi a degustare il Morellino di Scansano Docg insieme ai piatti tipici della zona: un modo per fare conoscere ai ciclisti, molti dei quali arrivano da altri Paesi europei, le cantine e le specialità gastronomiche che altrimenti resterebbero fuori da un itinerario turistico convenzionale.
Sono soste brevi, pensate per il tempo di una gara, ma sufficienti a mettere in contatto diretto i produttori con un pubblico che difficilmente incontrerebbero in altro modo: chi pedala tra le vigne e poi si ferma ad assaggiare torna a casa, spesso in un altro Paese, con il nome di un’azienda e di una denominazione da cercare.
La posizione del Consorzio
«La crescita internazionale di InGravel rappresenta per noi un motivo di grande soddisfazione», dichiara Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio del Morellino di Scansano. «Sempre più appassionati scelgono di raggiungere la Maremma per vivere un’esperienza che va oltre l’evento sportivo: scoprono un territorio, incontrano i produttori, assaggiano il Morellino di Scansano e diventano ambasciatori della nostra denominazione nei loro Paesi».
Guicciardini Calamai lega la collaborazione a una scelta di fondo del Consorzio: puntare su un turismo lento. Meno chilometri al giorno, più soste nelle aziende agricole, più tempo speso a parlare con chi il vino lo produce davvero.
