CheftoChef 2026: un anno di eventi tra mare, Appennino e pianura

Emilia-Romagna: cucina, eventi, filiere e nuovi progetti CheftoChef, con la Regione, per promuovere la gastronomia del territorio

C’è un momento, ogni anno, in cui una ventina di chef si siedono attorno a un tavolo non per cucinare, ma per ragionare su territorio, filiere e futuro. È quello che succede all’assemblea di CheftoChef emiliaromagnacuochi, l’associazione che dal 2008 mette insieme cuochi, produttori e gastronomi dell’Emilia-Romagna. Quest’anno l’incontro si è tenuto a Palazzo di Varignana, a Castel San Pietro Terme, e ha definito un calendario fitto per il 2026 — dal mare adriatico all’Appennino, passando per la pianura. Presenti al tavolo i vertici dell’associazione: il presidente di CheftoChef Massimiliano Poggi, la vicepresidente Isa Mazzocchi, il segretario generale Michele Ceccarelli e il consigliere Massimo Suozzi.

Sullo sfondo due notizie rilevanti: il rinnovo del protocollo d’intesa con la Regione Emilia-Romagna e il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale UNESCO, che dà nuova risonanza all’identità gastronomica del territorio.

da Sx_Suozzi_Mazzocchi_Poggi_Ceccarelli
Da sinistra Massimo Suozzi, Isa Mazzocchi, Massimiliano Poggi, Michele Ceccarelli

Primavera: pasta ripiena e sagre

Si comincia il 1° maggio con due appuntamenti in parallelo: la festamercato dell’Anolino a Fiorenzuola d’Arda (PC) e Caplét sotto la Torre a Cervia (RA), alla sua seconda edizione, dedicata alle varianti locali del cappelletto romagnolo. Il 2 giugno, a Borgonovo Val Tidone (PC), tocca a Fermento in Val Tidone, festa di acque, farine e vini.

A fine maggio, a Cattolica (RN), torna la decima edizione di WeinTour, passeggiata enogastronomica tra vini, degustazioni e abbinamenti, con produttori e chef di CheftoChef.

Estate: Lambrusco, piadina e cipolloni

A giugno, a Sorbara di Bomporto (MO), il Rosso Rubino – Lambrusco Wine Festival apre le cantine al pubblico tra visite, assaggi e proposte gastronomiche. Nel corso dell’estate torna anche Tramonto DiVino, road show itinerante dei prodotti DOP e IGP regionali abbinati ai vini di AIS Emilia e AIS Romagna.

A Santarcangelo di Romagna (RN) doppio appuntamento: SantaPiada il 26-27 giugno celebra la piadina romagnola e le sue radici storiche; la Fiera di San Michele il 26-27 settembre porta in piazza la Piazza dei Cipolloni, con le liliaceae regionali al centro — dall’Aglio di Voghiera alla Cipolla dell’Acqua di Santarcangelo, presidio Slow Food.

Settembre: il mare a Cesenatico

Dal 4 al 6 settembre, Cesenatico (FC) ospita Origini, tre giorni dedicati al pesce dell’Adriatico e alla cultura marinara, nati dalla collaborazione tra Ecopesce e CheftoChef. Tra il 30 ottobre e il 1° novembre torna anche Il Pesce fa Festa, sul porto canale disegnato da Leonardo da Vinci.

CheftoChef - Foto di gruppo
CheftoChef – Foto di gruppo

Autunno: formaggi e Parmigiano

Il 18 ottobre, a Roncofreddo (FC), la festamercato OroBianco racconta il comparto lattiero-caseario regionale, con attenzione alle nuove realtà produttive collinari. Con il Consorzio del Parmigiano Reggiano si lavora invece all’idea di “formaggio come destinazione”: turismo esperienziale che collega il prodotto al paesaggio. Punto di partenza, i Caseifici aperti del 23-24 maggio.

Tre progetti di territorio

Oltre agli eventi, CheftoChef porta avanti tre progetti di lungo respiro. diPortoinPorto è un congresso itinerante sull’Alto Adriatico che coinvolge pescatori, chef e ricercatori attorno alla filiera del pesce locale. diParcoinParco percorre il crinale dei sette parchi appenninici, da Pennabilli fino a Piacenza, cercando un dialogo tra aree protette e sviluppo locale. diPortainPorta a Ravenna propone itinerari tra valli, pinete e centro storico, in collaborazione con Trail Romagna.

La rete delle Città della Gastronomia

Sul territorio operano dodici Città della Gastronomia CheftoChef — da Argenta a Valsamoggia — che fanno da presidio locale al progetto complessivo. Due nuovi gruppi di lavoro, iRubiconi e leFaentine, hanno preso forma spontaneamente per coinvolgere enti, associazioni e categorie produttive in una logica di sviluppo condiviso.

Un anno denso, con la consapevolezza che la gastronomia, quando funziona, non è solo cibo: è un modo di vivere un territorio.

spot_img

Ultimi Articoli

A Laces il Piris Jagdhof unisce spa e alta cucina

In Val Venosta un quattro stelle superior con 47...

Jazz & Wine of Peace: a Cormòns il jazz supera il confine

Dal 22 al 25 ottobre la ventinovesima edizione porta...

Tapas viaggiatrici a Marbella: la Santa María Gastrobar

Al Barceló Marbella, a Guadalmina, il gastrobar ispirato alla...

Vento di Campania, il road tour dell’America’s Cup 2027

La Regione Campania porta il pubblico della 38ª America's...

Silent Travel d’autunno: quattro viaggi nel silenzio

Dalla Valle Isarco alla Val d'Orcia, quattro territori per...