Barilla ha aperto le porte per il Made in Italy

A Parma visite al pastificio e all’Archivio Storico, mentre il Grand Tour del Libro del Risparmio ha toccato 11 città italiane

Per quattro giorni, dal 14 al 17 aprile, il pastificio Barilla di Parma ha tenuto le porte aperte ai cittadini. L’occasione era la Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile — la ricorrenza istituita nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci — e il Gruppo ha risposto con un programma che ha coinvolto più sedi e più pubblici: famiglie, studenti, appassionati di storia industriale.

Il percorso all’interno del pastificio ha permesso di seguire da vicino le fasi della produzione, mentre l’Archivio Storico Barilla — attivo dal 1987 e consultabile online su archiviostoricobarilla.com — ha messo a disposizione 149 anni di documenti, fotografie e oggetti legati all’azienda fondata da Pietro Barilla nel 1877. L’iniziativa rientrava nel progetto territoriale promosso da Unione Parmense degli Industriali.

Il libro e la mostra sul Mulino Bianco

Tra le iniziative collegate alla Giornata c’è stato anche il volume “Mulino Bianco. Come una volta, sempre”, pubblicato da Rizzoli, che ripercorre i 50 anni del marchio. Il libro si affianca alla mostra “Mulino Bianco: 50 anni di storia tra tradizione e innovazione”, ospitata nel 2025 a Palazzo Piacentini a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: lì erano esposti prodotti iconici, campagne pubblicitarie e materiali d’archivio che coprono l’evoluzione del brand dagli anni Settanta.

Prosegue il Grand Tour del Libro del Risparmio
Prosegue il Grand Tour del Libro del Risparmio

Il marchio Mulino Bianco, con le sue confezioni rimaste riconoscibili per decenni, è uno di quei casi in cui la storia del packaging racconta quasi meglio dei prodotti stessi il cambiamento del gusto e dell’immaginario italiano.

Il Grand Tour contro lo spreco alimentare

In parallelo, Fondazione Barilla ha portato avanti il Grand Tour del Libro del Risparmio, installazione artistica itinerante dedicata allo spreco alimentare. Il progetto ha attraversato 11 città italiane, trasformando un tema di politica alimentare in un’esperienza pubblica e partecipativa.

Lo spreco alimentare in Italia vale circa 6,5 miliardi di euro l’anno, secondo le stime di Last Minute Market. Un’installazione che gira per piazze e spazi urbani non risolve il problema, ma abbassa la soglia d’ingresso alla questione per chi non la segue già da vicino.

La posizione del brand nel ranking globale

Nell’edizione 2026 del Global RepTrak 100 — lo studio annuale di RepTrak sulla reputazione delle grandi aziende — Barilla ha confermato il primo posto nel settore alimentare per il terzo anno consecutivo e ha guadagnato 16 posizioni rispetto al 2025, entrando al 9° posto nella classifica generale.

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