Da Castelfranco Veneto un panettone con zucca candita e farina di mandorle, senza uvetta né agrumi, a lievito madre di famiglia
Nel mese di Halloween, la zucca è l’ingrediente che non può mancare in primi, secondi e dessert, oltre a essere trasformata in lanterna.
Con ottobre, la Pasticceria Fraccaro aggiunge alla propria vetrina di dolci il panettone alla zucca, una versione del lievitato italiano adatta alle occasioni conviviali in autunno.
No all’uvetta, ma sì al lievito madre
La zucca sconvolge la maniera classica di fare il panettone. La ricetta combina l’ortaggio candito con la delicatezza della farina di mandorle, senza bisogno di aggiungere altro: quindi niente uvetta né scorze di agrumi, contrariamente a quanto insegna la tradizione, ma il gusto semplice della polpa di zucca.

L’impasto di questo panettone è realizzato con il lievito madre che è tutta farina del sacco della famiglia Fraccaro. Da generazioni, i pasticceri impastano a mano il lievito nel piccolo borgo di Castelfranco Veneto, una perla nella provincia di Treviso.
Il risultato è un impasto ricco di microrganismi naturali che viene lasciato lievitare per 48 ore. Di solito, la lavorazione richiede fino a tre giorni per essere completata, rendendo l’impasto morbido, fresco a lungo e digeribile.
Pasticceria Fraccaro, oltre 90 anni con le mani in pasta
Da oltre 90 anni, la Pasticceria Fraccaro si specializza nella creazione di dolci per le grandi occasioni, festività e cene in famiglia. La piccola tradizione nel cuore del Nord-Est italiano ha portato generazioni di panettoni e dolciumi in 43 Paesi nel mondo e ha battezzato il primo panettone biologico nel 1999.
Per maggiori informazioni sulla pasticceria, è possibile visitare il sito www.pasticceriafraccaro.it.
