Gozzelino apre la nuova sala degustazione al Bricco Lù

Nuove etichette dedicate alla famiglia, verticale di quattro vini e offerta enoturistica per l’apertura della sala sul Bricco Lù

Nei giorni scorsi, a Costigliole d’Asti, l’azienda agricola Gozzelino ha inaugurato l’ampliamento della propria sala di degustazione sul Bricco Lù. All’incontro, che ha riunito la famiglia, rappresentanti dei consorzi di tutela, professionisti del vino e alcuni giornalisti di settore, sono state presentate le nuove etichette dell’azienda e una verticale dei quattro vini della cantina: Barbera d’Asti Docg Superiore, Grignolino d’Asti Doc, Monferrato Doc Nebbiolo Superiore e Moscato d’Asti Docg.

Centodieci anni sul Bricco Lù

La Gozzelino coltiva circa 30 ettari di vigneto, tra questi si trovano anche quelli ai piedi del Bricco Lù, collina di 360 metri sul livello del mare compresa nel territorio Patrimonio Unesco di Langhe-Roero e Monferrato. L’azienda è attiva dal 1914 ed è oggi guidata da Lorenzo Gozzelino, mentre il padre Sergio continua a occuparsi delle pratiche di cantina e di campagna.

Nei vigneti non viene utilizzato il diserbante e le uve sono lavorate con tecniche tradizionali: il cappello sommerso per la Barbera, una macerazione più delicata per il Grignolino. La cantina è organizzata per fasi di lavorazione distinte, dalla raccolta all’imbottigliamento.

La cantina Gozzelino e il Bricco Lù
La cantina Gozzelino e il Bricco Lù

Le etichette portano i nomi della famiglia

Il restyling delle etichette ha spostato al centro della grafica i nomi dei componenti della famiglia Gozzelino. Il Grignolino porta il nome di Luigi, che fondò l’azienda nel 1914; la Barbera quello di Sergio; il Moscato quello di Bruna, madre di Lorenzo, che insieme al marito diede avvio alla produzione in bottiglia. Il Nebbiolo del Monferrato porta invece il nome di Matteo, figlio di Lorenzo nato nel 2011. Il profilo del Bricco Lù compare come elemento grafico ricorrente su tutte le etichette.

Quattro vitigni a confronto

La verticale ha messo a confronto annate diverse per ciascun vino. Del Grignolino d’Asti “Luigi” sono state assaggiate le annate 2022, 2023 e 2024: un rosso rubino con riflessi aranciati, profumo di susina, ciliegia e rosa, apprezzabile anche servito fresco. Del Monferrato Nebbiolo Superiore “Matteo” sono state proposte le annate 2020 e 2021, oltre a un campione ancora in botte del 2022, con tannini che si fanno più marcati con l’invecchiamento.

La Barbera d’Asti Superiore “Sergio” ha attraversato tre annate — 2016, 2019 e 2021 — mostrando un’evoluzione dai profumi di frutta e spezie della più giovane alle note più ferrose e speziate della 2016. Il vino matura almeno 24 mesi in botti di rovere francese da 3.000 litri, dopo circa due mesi di macerazione a cappello sommerso. Chiude la batteria il Moscato d’Asti “Bruna”, ottenuto con pressatura soffice e presa di spuma in autoclave: colore paglierino dorato, profumo di fiori d’arancio e salvia, gusto dolce ed equilibrato. La degustazione ha mostrato anche una buona tenuta nel tempo: il vino resta godibile a distanza di alcuni anni dalla vendemmia, con aromi e profumi diversi da quelli della versione più giovane.

Gozzelino bottiglie
Gozzelino bottiglie

Un mercato che assorbe meno di quanto si produce

Durante l’incontro, Sergio Gozzelino ha richiamato un tema che riguarda l’intero settore piemontese: in alcune categorie di vino l’offerta supera la domanda, con un effetto diretto sui prezzi di vendita delle uve e del vino sfuso. Nel confronto con il Nebbiolo, la Barbera continua a scontare un prezzo più basso, non per differenze di qualità ma per un diverso equilibrio tra offerta e notorietà del territorio: le Langhe restano più conosciute del Monferrato tra i consumatori.

Il Grignolino, vitigno a bassa resa cromatica trascurato per decenni, sta invece tornando in vigna. Lorenzo Gozzelino presiede da sei anni un’associazione di produttori nata per valorizzare la varietà, oggi coltivata su circa dieci ettari dall’azienda.

L’offerta enoturistica del Bricco Lù

Il Bricco Lù è un punto panoramico tutelato dalla Regione Piemonte, dalla Soprintendenza e dall’Unesco, restaurato di recente con un contributo del Gal, il Gruppo di azione locale. Ospita una delle installazioni delle Panchine Giganti presenti sul territorio.

La nuova sala di degustazione amplia l’offerta di servizi dedicati agli enoturisti che visitano la cantina. L’ambiente è dotato di un’ampia vetrata che si affaccia sulla valle, con vista sulle colline del Monferrato.

L’azienda organizza visite in cantina su prenotazione, con degustazione e vendita diretta, e in estate propone una cena tra i filari con musica dal vivo.


Per informazioni gozzelinovini.com.

spot_img

Ultimi Articoli

Profumi di Mosto fa centro in Valtènesi tra rosé e rossi

Circa 2.000 esperienze il primo giorno e tutti e...

Il Derthona Timorasso esce dai Colli Tortonesi e va a Roma

Dalla masterclass sull'annata 2024 al banco con 14 produttori:...

Saranno i Piwi il futuro del vino? Ora tocca al Parlamento

Resistono a peronospora e oidio e riducono i trattamenti,...

A Venosa il caldo anticipa l’Aglianico, ma l’uva resta sana

Vendemmia 2026 a Cantina di Venosa: oltre 20 giorni...

A Sirmione va in scena il Lugana Festival

Prima edizione della rassegna sul Lugana Doc: Enoteca con...